domenica 30 gennaio 2011
GIÙ LA PIAZZA NON C’È NESSUNO
Ancora sulla "piazza" di San Giuseppe Vesuviano...
Uno di primi provvedimenti della neonata giunta Ambrosio all’indomani della vittoria alle amministrative del 2002 fu indire due concorsi di Progettazione Architettonica: uno per il recupero dell’ex asilo Croce Rossa, l’altro per la riqualificazione di piazza Garibaldi e degli spazi “contigui” (sic!).
Per la verità queste due opere rappresentano una sorta di cavallo di battaglia per il sindaco Ambrosio. Già nei tardi anni ’80 furono oggetto di progettazioni più o meno fortunate.
In particolare, dei progetti per l’asilo Croce Rossa non se ne fece nulla, mentre la progettazione per una nuova configurazione della piazza Garibaldi fu, dopo alterne vicende, completata dall’ufficio tecnico comunale, che consegnò alla cittadina – sindaco lo stesso Ambrosio – quell’insieme di cemento armato faccia vista che ha resistito vent’anni.
Di questo cemento armato, per vent’anni sotto gli occhi di tutti, all’atto dell’inizio lavori nel 2009 – sindaco sempre lo stesso Ambrosio – gli addetti ai lavori ignoravano (?) la consi-esistenza tanto da determinare notevoli ritardi complici le discrasie estimative sulle spese di demolizione, come risulta dall’intervista rilasciata dal sindaco Ambrosio al TG3 Campania dopo la denuncia dell’Associazione Jamm nell’Estate 2010. Sempre nella stessa intervista si evidenziava come il progetto di variante fosse in avanzato stato di definizione, e che presto sarebbe stato inviato alla competente Soprintendenza per le autorizzazioni di rito.
E qui viene il bello.
Da un accertamento presso gli uffici della Soprintendenza risulta un progetto inviato all’inizio del 2011, ma anche che il comune di San Giuseppe Vesuviano, sistematicamente, produce documentazioni alla Soprintendenza senza seguire l’iter corretto, che risultano irricevibili dalla soprintendenza stessa poiché inviate con una procedura transitoria non più in vigore dal 31 dicembre 2009.
Infatti, dal gennaio 2010, le procedure per l’esame dei progetti da parte della Soprintendenza quale organo ministeriale periferico sono variate: in tema di Autorizzazione Paesaggistica si è determinata la fine del cosiddetto regime transitorio e il ruolo della soprintendenza, da semplice vigilanza dell’operato comunale residuando il solo potere di annullamento, è diventato attivo, avocando ora il ruolo di organo consultivo obbligatorio e determinante che entra nel merito delle autorizzazioni stesse completando e validando l’operato comunale in materia paesaggistica. Pertanto i comuni devono dotarsi di una doppia funzione, definita da due soggetti distinti, uno competente in materia urbanistico-amministrativa e l’altro in materia paesaggistica (coadiuvato da un'apposita commissione per il paesaggio, l’ex commissione edilizia integrata, con ruolo meramente ausiliario del responsabile della funzione paesaggistica), e seguire il disposto del codice dei beni culturali e del paesaggio che prevede: un primo esame di natura urbanistico amministrativa che – se superato – produce la trasmissione documentale ad un ufficio comunale con funzioni di tutela paesaggistica, che a sua volta – previo passaggio per la commissione per il paesaggio – provvede, qualora ne ricorrano gli estremi per l’approvazione, ad inviare la pratica corredata da un parere motivato alla Soprintendenza affinché si esprima nel merito formulando il parere obbligatorio e vincolante.
Allorquando l’esame si concluda positivamente, inoltre, l’Autorizzazione Paesaggistica deve essere resa nota anche attraverso la pubblicazione sul sito internet del comune, affinché – recita testualmente la legge – le associazioni portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale, o qualsiasi altro soggetto pubblico o privato che ne abbia interesse possano ricorrervi contro.
Si può facilmente constatare, attraverso il sito internet del comune di San Giuseppe Vesuviano, come non sia stata istituita alcuna funzione responsabile in materia di tutela del paesaggio, né rilasciata alcuna autorizzazione e, quindi, che tale problematica non risulta per niente affrontata.
Per l’ennesima volta si tenta di ignorare le leggi per raggirarle, fornendo interpretazioni strumentali al far apparire gli enti sovracomunali ostili e macchinosi in modo da favorire – persino nella gestione della cosa pubblica – l’illegalità.
In un paese interamente sottoposto a tutela, dal gennaio 2010, non risulta rilasciata alcuna autorizzazione paesaggistica. Nemmeno una.
San Giuseppe Vesuviano – Italia – Europa
Uno di primi provvedimenti della neonata giunta Ambrosio all’indomani della vittoria alle amministrative del 2002 fu indire due concorsi di Progettazione Architettonica: uno per il recupero dell’ex asilo Croce Rossa, l’altro per la riqualificazione di piazza Garibaldi e degli spazi “contigui” (sic!).
Per la verità queste due opere rappresentano una sorta di cavallo di battaglia per il sindaco Ambrosio. Già nei tardi anni ’80 furono oggetto di progettazioni più o meno fortunate.
In particolare, dei progetti per l’asilo Croce Rossa non se ne fece nulla, mentre la progettazione per una nuova configurazione della piazza Garibaldi fu, dopo alterne vicende, completata dall’ufficio tecnico comunale, che consegnò alla cittadina – sindaco lo stesso Ambrosio – quell’insieme di cemento armato faccia vista che ha resistito vent’anni.
Di questo cemento armato, per vent’anni sotto gli occhi di tutti, all’atto dell’inizio lavori nel 2009 – sindaco sempre lo stesso Ambrosio – gli addetti ai lavori ignoravano (?) la consi-esistenza tanto da determinare notevoli ritardi complici le discrasie estimative sulle spese di demolizione, come risulta dall’intervista rilasciata dal sindaco Ambrosio al TG3 Campania dopo la denuncia dell’Associazione Jamm nell’Estate 2010. Sempre nella stessa intervista si evidenziava come il progetto di variante fosse in avanzato stato di definizione, e che presto sarebbe stato inviato alla competente Soprintendenza per le autorizzazioni di rito.
E qui viene il bello.
Da un accertamento presso gli uffici della Soprintendenza risulta un progetto inviato all’inizio del 2011, ma anche che il comune di San Giuseppe Vesuviano, sistematicamente, produce documentazioni alla Soprintendenza senza seguire l’iter corretto, che risultano irricevibili dalla soprintendenza stessa poiché inviate con una procedura transitoria non più in vigore dal 31 dicembre 2009.
Infatti, dal gennaio 2010, le procedure per l’esame dei progetti da parte della Soprintendenza quale organo ministeriale periferico sono variate: in tema di Autorizzazione Paesaggistica si è determinata la fine del cosiddetto regime transitorio e il ruolo della soprintendenza, da semplice vigilanza dell’operato comunale residuando il solo potere di annullamento, è diventato attivo, avocando ora il ruolo di organo consultivo obbligatorio e determinante che entra nel merito delle autorizzazioni stesse completando e validando l’operato comunale in materia paesaggistica. Pertanto i comuni devono dotarsi di una doppia funzione, definita da due soggetti distinti, uno competente in materia urbanistico-amministrativa e l’altro in materia paesaggistica (coadiuvato da un'apposita commissione per il paesaggio, l’ex commissione edilizia integrata, con ruolo meramente ausiliario del responsabile della funzione paesaggistica), e seguire il disposto del codice dei beni culturali e del paesaggio che prevede: un primo esame di natura urbanistico amministrativa che – se superato – produce la trasmissione documentale ad un ufficio comunale con funzioni di tutela paesaggistica, che a sua volta – previo passaggio per la commissione per il paesaggio – provvede, qualora ne ricorrano gli estremi per l’approvazione, ad inviare la pratica corredata da un parere motivato alla Soprintendenza affinché si esprima nel merito formulando il parere obbligatorio e vincolante.
Allorquando l’esame si concluda positivamente, inoltre, l’Autorizzazione Paesaggistica deve essere resa nota anche attraverso la pubblicazione sul sito internet del comune, affinché – recita testualmente la legge – le associazioni portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale, o qualsiasi altro soggetto pubblico o privato che ne abbia interesse possano ricorrervi contro.
Si può facilmente constatare, attraverso il sito internet del comune di San Giuseppe Vesuviano, come non sia stata istituita alcuna funzione responsabile in materia di tutela del paesaggio, né rilasciata alcuna autorizzazione e, quindi, che tale problematica non risulta per niente affrontata.
Per l’ennesima volta si tenta di ignorare le leggi per raggirarle, fornendo interpretazioni strumentali al far apparire gli enti sovracomunali ostili e macchinosi in modo da favorire – persino nella gestione della cosa pubblica – l’illegalità.
In un paese interamente sottoposto a tutela, dal gennaio 2010, non risulta rilasciata alcuna autorizzazione paesaggistica. Nemmeno una.
San Giuseppe Vesuviano – Italia – Europa
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