<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128</id><updated>2012-01-08T20:01:06.417+01:00</updated><category term='Resoconti'/><category term='Articoli'/><category term='Diario'/><title type='text'>GrandImprese</title><subtitle type='html'>IL PROPRIO LETTO È IL LUOGO PIÙ PERICOLOSO DEL MONDO. VI MUORE L'80% DELLA GENTE.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giuseppe Antonio Boccia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02285691551370355413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-OjEzZ_0s9kc/TqbjO6LoRMI/AAAAAAAAABE/YFXTez2JwWs/s220/Al%2BFrancekevich1.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-5388497511825477133</id><published>2012-01-08T20:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T20:01:06.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>UMBERTO RIVA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=5636489166403166128" name="su"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270" name="su"&gt;&lt;b&gt;Conversazione con Umberto Riva&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270" name="su"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270" name="su"&gt;di Davide Vargas&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270" name="su"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270" name="su"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="CENTER" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1875151270" name="su"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sono entrato nello studio che mi aspettavo di trovare: uno spazio un po’ in disparte, domestico e con i segni riconoscibili del ricercatore paziente e silenzioso.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ci siamo seduti su due poltroncine dell’architetto di fronte ad un infisso che apriva la vista sulla ringhiera del ballatoio e oltre sul cortile e oltre il portone sulla città.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Proprio come l’atteggiamento di Umberto Riva, sempre alla ricerca di un oltre da superare.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La conversazione si è svolta così, qualche frase interrotta e parole senza fretta sempre tenacemente distanti dall’ovvio:&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Le immagini di casa Miggiano a Otranto parlano di una luce del sud, del colore e calore del sud, in un’atmosfera sfuggente tipica della Puglia.&lt;br /&gt;L’architettura deve rappresentare i luoghi e valorizzarne le qualità?&lt;br /&gt;E’ sempre così per lei?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Direi che è inevitabile se manca l’appiglio di un contesto e di una destinazione d’uso su che cosa ?…io non ho messaggi da trasmettere, di conseguenza direi che conta il paesaggio, i valori strutturali, il potenziale scenico. Poi esistono le proprie particolari predisposizioni, o inevitabili vizi o virtù. Di conseguenza quelli poi finiscono per riaffiorare in qualche modo, ma direi che quando va bene l’architettura somiglia al paesaggio.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ma poi dipende… può darsi che ci fosse un’architettura più mentale che si potrebbe anche astrarre da un contesto e prendere un atteggiamento di dominio rispetto al resto, ma non è confacente al mio atteggiamento che cerca di prendere spunto, recuperare dai condizionamenti …. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Le stesse immagini sembrano quadri o disegni a pastello. La materia, i colori, le luci, le ombre sono sfumate come le sfuma un pittore. C’è come una smaterializzazione degli angoli e degli spigoli.&lt;br /&gt;Questo tipo di atmosfera è un tema della sua architettura?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quella è una altra storia, perché in fondo la mia pittura, fondamentalmente visiva, costituisce un mestiere non fatto…avrei trovato senza dubbio più facilità e conforto e meno difficoltà di quelle che ho incontrato a fare l’architetto…anche proprio nel rapporto che bisogna avere con tutto l’intorno, cominciando dalla committenza…bisogna essere scelti e negli ultimi tempi è sempre molto casuale, non è mai riconoscibile in un preciso tipo, ed io rimango molto esterno, ma non per scelta ma proprio per un fatto caratteriale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" border="0" style="width: 530px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva1.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Vista esterna&lt;br /&gt;Foto di U. Riva, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva2.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Vista esterna&lt;br /&gt;Foto di U. Riva, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Che rapporto instaura con i suoi committenti? E generalmente, chi sono? Come arrivano a lei? Sono preparati al suo linguaggio o è lei che li conduce?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;...direi che va molto meglio adesso con la committenza pubblica perché non c’è bisogno di giocare su niente…quando ho a che fare con i privati, lì il rapporto è sempre giocato su reciproci fraintendimenti…con Miggiano è andata bene perché erano amici, amici di amici, era amico di pittori, riconosceva i pittori…in qualche modo la si è fatta molto più facile…ed è stata realizzata in questo modo, perché non c’era in fondo una vera base economica, un’impresa…è stato tutto molto miracolistico&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Tipicamente meridionale&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Si, veramente…cosa non ho rischiato come direttore dei lavori lì dentro…non è stata rispettata alcuna preventiva forma di precauzione….ho visto questi operai che hanno fatto di tutto, in un modo sempre…così…un po’ fatalistico, ma anche molto generoso&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Mi piace molto quest’ultima cosa, per noi meridionali è come un riconoscimento di una qualità&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Si, lo è…purtroppo si sta perdendo… questa avventura, che è stata,  io l’ho cercata in qualche modo, perché erano ormai quasi dieci anni che non riuscivo a vedere  un cantiere vero; dopo tante ristrutturazioni, messe a posto, l’idea di fare una casa mi piaceva.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Perché poi io all’inizio quando ho cominciato a progettare ero sicuro….prima ho progettato, poi è come se si fosse inaridito tutto e non è più successo nulla…allora era tutto ancora più casuale. Questa di Otranto è durata sei anni, ha subito tutta una serie di messe a punto, perché i disegni non venivano letti o venivano traditi….i serramenti sono stati fatti in modo discutibile…però io ho sempre cercato di essere in  sintonia  con la situazione, così come si cerca di essere rispetto a un luogo in sintonia, non prendere mai un atteggiamento di rottura, ma cercando sempre di trovare dal contingente le condizioni per salvarsi, ed è andata anche bene…l’impresa non era un impresa e  alla fine ha fatto anche dei lavori di qualità senza avvalersi di particolari riconoscimenti economici che ci sarebbero stati con un’impresa regolare…ha messo una certa attenzione nella stesura degli intonaci rispettando certi profili…loro usano come finitura delle pareti un impasto di calce e polvere di tufo, e lo stendono anche all’esterno…noi abbiamo inserito nella miscela degli ossidi, per cui sono venuti fuori questi colori tirati dove ho potuto a spatola e soltanto col fratazzo in altre zone, alla fine è stata un’altra delle grandi risorse, sempre provenendo dalle condizioni del cantiere, e tutto veniva vagliato dal punto di vista dei costi…io ho avuto da parte dei proprietari sempre un atteggiamento aperto, disponibile…poi lì c’è questo piccolo orto, e l’idea che si è potuto riproporre un giardino in questa Otranto già così mortificata nei quartieri periferici che sono quartieri di espansione molto squallidi, che hanno distrutto il bordo della costa…&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Riprendiamo dal periodo di aridità&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Non è che ci si può piangere addosso, poi alla fine uno li fa anche pagare i propri difetti. Io sono stato sempre, o per scelta o per natura, molto ai margini…sono stato un cattivo studente, ho impiegato un mucchio di tempo a laurearmi…mi è sempre piaciuto il mestiere dell’architetto…ora sta diventando un’altra cosa ed io sono di nuovo in crisi, perché ormai bisogna essere dei managers e questo mi sta spiazzando, un po’ per l’età, un po’ perché se io perdo questo tipo di misura, che è il modo di progettare ma è anche il modo di rapportarsi e tutto viene ricondotto a procedimenti molto più evidenti dal punto di vista delle normative, delle scritture, allora io annaspo…è una delle ragioni per cui non faccio quasi mai concorsi, perché appunto capire lentamente mi fa essere sempre fuori tempo…poi sì ho ripreso a dipingere a un certo punto perché avevo poco lavoro…devo dire che è una decina d’anni che ho persone in studio, ma prima non avevo nessuno, solo studenti che venivano a fare pratica, proprio per il tipo di economia, che se solo diventava logica di produzione io non ce la facevo&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Questa sua vicenda diventa un modello possibile di applicazione per ricercare la qualità. Si può lavorare con intelligenza anche fuori delle grandi dimensioni professionali&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sì…certo in qualche modo condiziona anche…ma a me non fregava più di tanto , come dire, di apparire. Infatti è arrivato anche abbastanza tardi un certo tipo di riconoscimento; se non si pubblica nessuno ti conosce, se non ti conoscono non ti chiamano. Però io sono stato sempre uno che lavoravo su un lavoro, poi aspettavo un po’…ne arrivava un altro; di conseguenza l’economia era sempre subordinata alla possibilità di poter realizzare dei lavori… se vuole, un atteggiamento un po’ miope, ma…sarà stato che coincideva con gli anni del 68 o del 77, quando  una precarietà, sentirsi cane sciolto erano tutti atteggiamenti che mi trovavano in sintonia senza fatica. Questa è casa mia ed è anche il mio studio: io ho cercato sempre di fare cose che non mi creassero assilli economici, perché quello proprio…c’è chi ci gode, io invece ci soffro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" border="0" style="width: 530px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva3.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Prospetto&lt;br /&gt;Foto di G. Chiaramonte, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva4.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Scala&lt;br /&gt;Foto di R. Collovà, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;In una sua rara intervista ha citato Gadda. Mi interessa molto ricercare tra gli scrittori possibili e più lucidi maestri per l’architettura.&lt;br /&gt;Esistono scrittori e poeti che hanno influenza sul suo lavoro?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Direi che sono un illetterato, ho il complesso della cultura. Mi piace Gadda per questo suo modo apparentemente frammentario di racconto. Ma io non sono un buon lettore, anche se di  Gadda mi sono innamorato. Per esempio, io non sento la musica perché non ho memoria musicale e sono molto distratto, e questa per conto mio è una cosa di cui capisco il grande impoverimento. Non avere una cultura musicale è la cosa che  più mi dispiace. Uno come me poteva capire la musica solo se avesse studiato uno strumento, per capire la struttura della musica, non sentendo in modo passivo. Leggo in modo episodico, anche con la poesia faccio abbastanza fatica. Ho la sensazione di essere come quelle talpe, che capiscono solo quello che toccano, allora non ho questa astrazione intellettuale che permette di dare giudizi al di là dell’esperienza, io capisco tutto attraverso l’esperienza. E’ un modo, se vuole, molto limitato e ho già detto altre volte che sarei stato un ottimo artista di bottega, proprio perché attraverso l’apprendimento di un fare, come facevano una volta i pittori, si arrivava a dell’altro, ed era proprio il modo di procedere nel lavoro che permetteva di acquisire altri livelli&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Ancora oggi è un cane sciolto&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Direi di sì, sempre meno sciolto nel senso che mi muovo sempre di meno, ma sì…non è che mi riconosca nel gruppo, né il gruppo si riconosce in me, infatti mi ha sempre guardato con sospetto&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Esistono architetture e architetti, antichi e moderni che hanno contribuito alla formazione del suo linguaggio?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sì…fin che vuole, fin che vuole…anzi io sono sempre disposto a ricredermi. Intanto ci metto dentro Le Corbusier, ci metto Kahn, ci metto Scarpa, ne ho già citati tre.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Direi che quello più stupefacente di tutti è Le Corbusier per questa felicità, che poi ho ritrovato in certo tipo di pittura…ma è solo un aspetto.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;C’è questa componente più solare e mediterranea che mi viene dal mio essere figlio di un sardo, mio padre era un sardo, anche lui mezzo sardo solo, ma insomma questa solarità e questo recuperarsi attraverso la luce del sole le devo proprio a lui…poi c’è un’altra componente meno solare che viene forse da fatti più privati&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;I tagli nei solai, gli schermi davanti alle finestre, i colori dei materiali che usa, tutto concorre a realizzare una particolare qualità della luce nelle sue opere.&lt;br /&gt;Quale è la luce che lei persegue?&lt;br /&gt;Cosa significa per lei? E’ forse metafora di qualcosa d’altro?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Lì al sud la luce…casa Miggiano è una cosa stupenda in questo, sembra uno strumento ottico; è esposta a sud-ovest e questo ambiente nell’arco di sei ore continue modifica la luce all’interno, poi con la capacità di riverbero e l’intensità luminosa che ha la luce al sud…lo sporto di un centimetro sembra che esca di un metro a seconda di come si gioca la luce…e questa è una magia che qui assolutamente non conosciamo e che poi con grande capacità Le Corbusier appunto, da Svizzero, ha colto…l’architettura mediterranea ce la vede al nord, senza spioventi, senza sporti…è un’architettura che non ce la fa, ha bisogno di essere protetta…tetti piani? Ho fatto una casa col tetto piano e poi ci colava tutta l’acqua dal terrazzo, se avessi messo una bella copertura aggettante…infatti si è sempre costruito così. Un conto è un grattacielo, che deve godere di alte altitudini, ma anche una casa alta dieci piani…&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Come durano i suoi interni?&lt;br /&gt;Come si rapporta alle eventuali modificazioni che subiscono?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Io raramente vado a rivedere le cose che ho fatto, e poi quando un’esperienza è fatta è finita…è un tipo di violenza che noi possiamo fare fino a un certo punto, poi uno abita e ha il diritto di fare quello che vuole. Il valore del mestiere di architetto è il tipo di esperienza che si fa che io trovo estremamente ricca, almeno fino a un certo punto, quando ci si rapporta con gli artigiani, si lavora insieme a loro, soprattutto al sud dove tutto è a livelli più elementari, si ha un bellissimo rapporto umano che io ho sempre amato. Per questo l’architettura progettata per non essere realizzata ho cercato sempre di non farla, intanto perché il tipo di esperienza è, come dire, interrotta, non riesce ad arrivare alle sue conclusioni e alla sua completezza, e anche perché, fino a un certo punto, si poteva in cantiere modificare e verificare. Adesso non si può fare più nulla, ormai si progetta tutto ed è sfinente questo modo di dover prevedere e prevenire tutto…se va bene i colori qualche volta. L’architettura, se è fatta in modo di resistere al tempo, più il tempo passa più diventa migliore. Adesso sempre meno per i tipi di materiali, di fragilità... oggi il problema della conservazione non è più prioritario, si costruisce e dopo venti anni si demolisce…il tema della precarietà io me lo ritrovo, tradotto in altro modo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" border="0" style="width: 530px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva5.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Sala e cucina&lt;br /&gt;Foto di G. Chiaramonte, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva6.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Sala e camino&lt;br /&gt;Foto di G. Chiaramonte, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Nella sua architettura c’è tutto un vocabolario di deformazioni, di geometrie incompiute, di tagli indecifrabili; tutto tende a moltiplicare i punti di vista. Come controlla deformazioni, indecifrabilità e molteplicità?&lt;br /&gt;Quale idea unifica tutto ciò?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come non amo l’architettura classica, così non amo l’angolo retto, mi ha sempre più interessato un’architettura che continuamente non permette la percezione subito di tutto, ma che avvenga attraverso percorsi , attraverso conoscenza…certo ho avuto sempre a che fare con spazi piuttosto ridotti dove il tagliare un angolare non ne permette una lettura immediata e ne aumenta una risonanza.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Difficile il controllo. Come individua i segni essenziali e quelli superflui da eliminare?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Bisogna lavorarci su molto, direi che è quello che ho sempre fatto, perché da arbitrio diventi un fatto che si sostanzi, che abbia una sua plausibilità. A me viene sempre il mal di pancia quando poi devo tagliare un angolo retto, che so che è il sistema anche meno dispendioso di un processo costruttivo, per fare degli angoli acuti o ottusi. Infatti uno dei piaceri ad Otranto era che lavoravamo col tufo che si tagliava con la sega circolare; si poteva fare veramente  di tutto, lì non c’erano problemi di spaccare con la cazzuola un mattone o un forato …lì si tagliava come il burro e tutto funzionava, era una delle cose che mi faceva sentire meno colpevole&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Nelle sue architetture pone spesso il percorso al centro della composizione.&lt;br /&gt;Che cosa significa il percorso per lei? E’ un tema della sua architettura?&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Direi di sì, è il modo più fisico di apprendere la conoscenza di uno spazio. Anche lì succede che riuscire a privilegiare certi tagli, certe aperture, certe angolazioni fa che la percezione della totalità dello spazio avvenga per percorsi&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Progettare le comporta sofferenza?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Non lo so…direi che alla fine a me progettare piace molto, adesso più di una volta, quando facevo molta più fatica, non sapevo assolutamente da che parte iniziare …oggi parto bene o male da premesse acquisite, sì…mi piace molto progettare, mi piace molto progettare disegnando, perché, almeno per il mio modo di pensare e di fare, è proprio nella manualità e nel processo creativo grafico che a un certo punto si arriva a delle messe a punto, che poi vengono di nuovo riprese. Io vedo che quando demando ad altri, poi è come se fosse un processo con tutta una serie di interruzioni, non si conchiude. Oltretutto poi, direi che quando divento vecchio, se mi manca il lavoro annaspo. Veramente annaspo perché si diventa più fragili, non esistono altre cose, la mente è molto più libera e non ha, come dire, altre passioni.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Io non ho mai creduto che l’architettura fosse  tutta la mia vita o altre balle di questo genere, però diventando vecchio finisce che invece il mestiere dell’architetto sta prendendo molta parte della mia esistenza, sì…adesso purtroppo si è disturbati da tutta questa eccitazione che c’è intorno, dalle immagini, dal modo di recepire le cose che si fanno…io non ho nessuna capacità promozionale, forse una mia indolenza, mi piace che qualcuno mi cerchi e qualcuno mi chieda, se no io per me stesso  non farei assolutamente niente …solo che ormai, se una volta il non voler fare niente permetteva di essere appunto cane sciolto, oggi come oggi siccome ci si muove di meno, finisce che invece se ne sente di più la necessità. Adesso è un periodo di molta fiacca, c’è un lavoretto a Brindisi…adesso è ritornato il lavoro di sistemazione del Centro Palladio a Vicenza, che si era interrotto, poi forse si riprende un altro lavoro, la piazza Matteotti a Vicenza, che era lavoro che mi piaceva molto, lo stavo facendo poi il Comune ha interrotto l’incarico, adesso lo ha riproposto, speriamo.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Lei non usa computers?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Lo usano i miei collaboratori, io non so neanche farlo partire. So che oggi si possono avere dei vantaggi, ma…se fossero lavori di grosso taglio…la casa di Brindisi è tutto un gran caos… stiamo diventando matti. Abbiamo pure il problema che non vogliono i serramenti in legno, in una vecchia casa, ma li vogliono metallici tubolari… crea difficoltà. Non che non si possano fare, ma quando si hanno delle aperture che sono misurate su una finestra in legno, vale a dire alte, allora riproporre un altro materiale che non sia un profilo metallico ma un tubolare, fa andare subito in difficoltà. Allora non si fa più l’anta doppia, però allora non si possono fare più le persiane, perché vorrebbe dire sistemi di aperture diversi, una tagliata ed una intera…e allora occorre trovare un altro modo…certo che resistono meglio alle intemperie e alla manutenzione…. vediamo cosa riusciremo a fare…io non sono contrario, ma occorrerebbe usare il computer solo per temi particolari&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Lei ha progettato anche spazi  urbani.&lt;br /&gt;Che cosa è per lei la città? Quali problematiche individua? Che cosa è Milano? &lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il mio rapporto con la città è sempre un rapporto subìto, poi Milano…è come se avessi con lei un conto aperto, è una città che si fa fatica ad amare e che in ogni momento ti delude… in altre città, Parigi stessa, esistono ancora quartieri che si identificano con un loro carattere, mentre Milano è una città che è stata completamente rasa al suolo, è indifferenziata, il consumo ha veramente distrutto la forma di questa città. Questa qui è la zona Ticinese che fino a trenta anni fa era una zona operaia con tutta una serie di attività che non esistono assolutamente più; una città mortificata, la vivo come un contenitore. Non so, a un certo punto avrei voluto abitare a Palermo, mi è sempre piaciuta molto, poi alla fine ci si ritrova ugualmente soli con se stessi e i problemi non cambiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" border="0" style="width: 530px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva7.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Zona camino&lt;br /&gt;Foto di G. Chiaramonte, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Casa Miggiano, Otranto 1991-96" src="http://www.archimagazine.com/ariva8.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="imm"&gt;Casa Miggiano, Otranto 1991-96&lt;br /&gt;Progetto di Umberto Riva&lt;br /&gt;Camino&lt;br /&gt;Foto di G. Chiaramonte, cortesia Studio Riva&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Cosa pensa delle città del sud? Le vive in maniera diversa?&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Devo dire che le ultime volte che sono stato a Napoli non ho retto due giorni: un senso di panico per la violenza che ho sentita nella strada…sono andato in motorino e in macchina e non reggevo a questo sonoro, a questo eccesso di vitalità anche…ma le ho sempre amato moltissimo le città del sud. Adesso spero di riavere un lavoro in Sicilia che è fermo da dieci anni. Però direi che alla fine una città per me si riscatta…io non sono un turista, solo le ragioni affettive, di lavoro subito mi danno della città qualcosa, se no ne rimango sempre esterno…&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ultimamente sono stato a New York cinque o sei volte, sto facendo un piccolo arredamento per un’amica…a mio modo ho creato, come dire, il mio habitat che da tutta  una serie di privilegi  alle mie pigrizie, sarà anche l’aria milanese…ma, come dire, ho dovuto sempre prendere atto e prendere coscienza dei miei limiti. Per esempio a me piacerebbe in fondo conoscere le lingue però sono negato, perché? Ma perché è sempre stato così, io sono stato un bambino che a scuola non ha mai appreso niente, dicevano è un bambino molto buono ma tormentato, ed era vero, perché le mie capacità di apprendimento erano evidentemente di altro tipo. L’apprendimento è sempre avvenuto nel modo che mi sarebbe stato più connaturato. Mi piace dipingere però rimpiango, non so bene, di non averlo fatto diventare un mestiere, di conseguenza sono privato di conoscenze che sono proprio nella scoperta gestuale di impastare un colore, di capirne tutte le potenzialità, e invece devo dare per acquisito quello che acquisito non è. Ma sì, io sono anche molto severo su me stesso, però dico: è sempre una concezione di sé sbagliata, perché uno è cresciuto con tutta una gerarchia di valori e a quei valori poi alla fine si riconduce; invece chi l’ha detto? Ma chi l’ha detto? Perché? Questo culto dell’eccezionalità…ma statti calmo! C’è da avere paura. La nostra cultura occidentale ha fatto in modo di preservarci da tutte le calamità, la nostra vita sta allungandosi, stiamo sempre meglio curandoci, ma il senso, non cerchiamo mai di saperlo, se no ci sarebbe da avere paura&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;La cura di sé come cura degli altri, ne parlano gli scrittori, i filosofi, Natoli ha scritto della felicità di questa vita…&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ecco, c’è un fatto. Io, come non ho memoria musicale, non ho quasi memoria, faccio una fatica a ricordare, non ricordo i nomi…ho sempre fatto una grande fatica a studiare…non mi ricordo niente infatti di tutto quello che ho studiato, ho impiegato moltissimo a laurearmi, proprio con una perseveranza…se non mi fossi sposato sarei stato un eterno studente, mia moglie mi ha aiutato a finire l’università; proprio perché c’era una sfasatura tra quello che io ero e quello che loro mi chiedevano, poi lasciato in un ambito protetto e cose di questo genere alla fine anche io sono riuscito. Oggi vorrei recuperare il rapporto con il proprio corpo, come modo di nuovo di tranquillizzarsi, non per altro, per trovare degli argini, qualcosa che difenda da tutto un contesto dove si può soccombere. Allora si può trovare una dimensione che riconduca ad altri tipi di equilibrio &lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;Emerge il tema del limite, su cui si può lavorare per trasformarlo in occasione di sviluppo. Il limite, quando non genera rovello, ma quando sappiamo stargli di fronte è una cosa preziosa&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ci umanizza, ci rende più consapevoli delle proprie limitazioni.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Bisogna sempre andare a fondo per quello che si può, per quello che le situazioni permettono, e poi non accontentarsi mai. Io non amo mai quello che faccio, e quando vedo le mie cose rimango sempre molto deluso, ma non per un’idea generica, ma perché c’è dentro un investimento di intenzioni che poi realizzate non si riconoscono più&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="color: black;"&gt;La sua architettura non propone mai "affermazioni " , come lei ha detto, ma sempre spunti dinamici. Questo si traduce nel rifiuto della "soluzione prefigurata" a favore di una ricerca che si rinnova di continuo. Sembra che questa si traduca poi in una ricerca di vita.&lt;br /&gt;Cosa può dire a quanti si interrogano sull’architettura e sull’etica.&lt;/b&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Io trovo che c’è un’intelligenza del fare, che però si apprende, non è che già si sappia, e ogni  volta bisogna liberarsi di tutte le scorie apparentemente culturali, formali, di facile apprendimento, per andare al nocciolo delle questioni. E l’etica c’è, c’è una moralità del fare. Io mi preoccupo sempre moltissimo della destinazione delle cose, non riesco a sottovalutare niente né dare niente per inesplorabile, poi certo bisogna fare i conti con i modelli che vengono proposti o richiesti. Va bene quando si trova gente come Miggiano o qualche altro caso, che non hanno solo una struttura culturale. Sono anche loro cani sciolti, cioè gente che non ha affermazioni; infatti mi trovo meglio in questo periodo che ho lavorato per  i Comuni, ti chiedono una cosa che è quella, ma poi non intervengono, casomai poi ti fregano in altri modi. Ma…ormai devo vincere anche delle grandi pigrizie, per quello mi va bene Milano, bisognava avere il coraggio a un certo punto di andarsene, però Milano era l’unico posto in cui c’era la possibilità di lavorare&lt;/span&gt;&lt;br style="color: black;" /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Poi abbiamo parlato di altro, preso un caffè e ci siamo salutati, io con la pienezza che l’incontro con un Maestro avvenuto sul piano intenso dell’umanità solo può dare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A Milano, il 15 febbraio 2002&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-5388497511825477133?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/5388497511825477133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=5388497511825477133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/5388497511825477133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/5388497511825477133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2012/01/umberto-riva.html' title='UMBERTO RIVA'/><author><name>Giuseppe Antonio Boccia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02285691551370355413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-OjEzZ_0s9kc/TqbjO6LoRMI/AAAAAAAAABE/YFXTez2JwWs/s220/Al%2BFrancekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4163244952833084134</id><published>2011-11-12T12:41:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T06:55:52.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>FOLLIE DA MIMESI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tPsyG97CcDQ/Tr5b0oGWmRI/AAAAAAAAACQ/ugvTWZ-7deQ/s1600/IMG_2177.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-tPsyG97CcDQ/Tr5b0oGWmRI/AAAAAAAAACQ/ugvTWZ-7deQ/s320/IMG_2177.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4163244952833084134?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4163244952833084134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4163244952833084134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4163244952833084134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4163244952833084134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2011/11/follie-da-mimesi.html' title='FOLLIE DA MIMESI'/><author><name>Giuseppe Antonio Boccia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02285691551370355413</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-OjEzZ_0s9kc/TqbjO6LoRMI/AAAAAAAAABE/YFXTez2JwWs/s220/Al%2BFrancekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-tPsyG97CcDQ/Tr5b0oGWmRI/AAAAAAAAACQ/ugvTWZ-7deQ/s72-c/IMG_2177.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3136649492598056565</id><published>2011-10-26T18:49:00.003+02:00</published><updated>2011-11-13T06:55:34.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kRtHA1kT6Zs/Tqg6A_XR6bI/AAAAAAAAACI/G6rtQRfi7u0/s1600/HE10_683.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-kRtHA1kT6Zs/Tqg6A_XR6bI/AAAAAAAAACI/G6rtQRfi7u0/s320/HE10_683.jpg" width="273" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3136649492598056565?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3136649492598056565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3136649492598056565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Ov9q27SKUUA/TqbuVAa1lLI/AAAAAAAAABw/DJnoW12-Ky4/s1600/Palazzo+Giordano+3.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ov9q27SKUUA/TqbuVAa1lLI/AAAAAAAAABw/DJnoW12-Ky4/s320/Palazzo+Giordano+3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-2818867659627857241?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/2818867659627857241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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url='http://2.bp.blogspot.com/-VWdQibeR-SQ/TqbuxRo_LPI/AAAAAAAAAB4/-dEsXuDG0EQ/s72-c/Palazzo+Giordano+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3668594569804261650</id><published>2011-02-09T22:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T06:35:40.702+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>L’ALIENO (L.Madonia)</title><content type='html'>Vago per la strada&lt;br /&gt;In cerca di occasioni nuove&lt;br /&gt;Ma non mi basta mai quello che vedo&lt;br /&gt;Passo tra gli odori&lt;br /&gt;E tra gli umori della gente&lt;br /&gt;Che mi sfiora indifferente&lt;br /&gt;Coglo l’occasione&lt;br /&gt;Di una serata al mare&lt;br /&gt;Dell’aria un po’ confusa per colpa del calore&lt;br /&gt;Io seguivo con lo sguardo&lt;br /&gt;L’onda sulla spiaggia&lt;br /&gt;Che arriva sempre uguale e tutto si ripete&lt;br /&gt;E tu, tu non mi basti più&lt;br /&gt;Io sono solo in questa vita&lt;br /&gt;E forse come te mi sento&lt;br /&gt;Io vivo nei panni di un alieno che non vola&lt;br /&gt;Che non mi assomiglia ma&lt;br /&gt;Io vivo ai margini di una vita vera&lt;br /&gt;E non mi riconosco&lt;br /&gt;Ho speso la mia vita&lt;br /&gt;Assecondando le mie voglie&lt;br /&gt;Che spesso mi han tradito volate come foglie&lt;br /&gt;E tu, tu non mi basti più&lt;br /&gt;Io sono solo in questa vita&lt;br /&gt;E forse come te mi sento&lt;br /&gt;Io vivo nei panni di un alieno che non vola&lt;br /&gt;E non mi riconosco&lt;br /&gt;Io vivo nei panni di un alieno che non vola&lt;br /&gt;Che non mi assomiglia ma&lt;br /&gt;Io vivo ai margini di una vita vera&lt;br /&gt;E non mi riconosco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3668594569804261650?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3668594569804261650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3668594569804261650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3668594569804261650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3668594569804261650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2011/02/lalieno-lmadonia.html' title='L’ALIENO (L.Madonia)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3904271505167616946</id><published>2011-01-30T07:30:00.003+01:00</published><updated>2011-02-21T19:03:31.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>GIÙ LA PIAZZA NON C’È NESSUNO</title><content type='html'>Ancora sulla "piazza" di San Giuseppe Vesuviano...&lt;br /&gt;Uno di primi provvedimenti della neonata giunta Ambrosio all’indomani della vittoria alle amministrative del 2002 fu indire due concorsi di Progettazione Architettonica: uno per il recupero dell’ex asilo Croce Rossa, l’altro per la riqualificazione di piazza Garibaldi e degli spazi “contigui” (sic!).&lt;br /&gt;Per la verità queste due opere rappresentano una sorta di cavallo di battaglia per il sindaco Ambrosio. Già nei tardi anni ’80 furono oggetto di progettazioni più o meno fortunate.&lt;br /&gt;In particolare, dei progetti per l’asilo Croce Rossa non se ne fece nulla, mentre la progettazione per una nuova configurazione della piazza Garibaldi fu, dopo alterne vicende, completata dall’ufficio tecnico comunale, che consegnò alla cittadina – sindaco lo stesso Ambrosio – quell’insieme di cemento armato faccia vista che ha resistito vent’anni.&lt;br /&gt;Di questo cemento armato, per vent’anni sotto gli occhi di tutti, all’atto dell’inizio lavorel 2009 – sindaco sempre lo stesso Ambrosio – gli addetti ai lavori ignoravano (?) la consi-esistenza tanto da determinare  notevoli ritardi complici le discrasie estimative sulle spese di demolizione, come risulta dall’intervista rilasciata dal sindaco Ambrosio al TG3 Campania dopo la denuncia dell’Associazione Jamm nell’Estate 2010. Sempre nella stessa intervista si evidenziava come il progetto di variante fosse in avanzato stato di definizione, e che presto sarebbe stato inviato alla competente Soprintendenza per le autorizzazioni di rito.&lt;br /&gt;E qui viene il bello.&lt;br /&gt;Da un accertamento presso gli uffici della Soprintendenza risulta un progetto inviato all’inizio del 2011, ma anche che il comune di San Giuseppe Vesuviano, sistematicamente, produce documentazioni alla Soprintendenza senza seguire l’iter corretto, che risultano irricevibili dalla soprintendenza stessa poiché inviate con una procedura transitoria non più in vigore dal 31 dicembre 2009.&lt;br /&gt;Infatti, dal gennaio 2010, le procedure per l’esame dei progetti da parte della Soprintendenza quale organo ministeriale periferico sono variate: in tema di Autorizzazione Paesaggistica si è determinata la fine del cosiddetto regime transitorio e il ruolo della soprintendenza, da semplice vigilanza dell’operato comunale residuando il solo potere di annullamento, è diventato attivo, avocando ora il ruolo di organo consultivo obbligatorio e determinante che entra nel merito delle autorizzazioni stesse completando e validando l’operato comunale in materia paesaggistica. Pertanto i comuni devono dotarsi di una doppia funzione, definita da due soggetti distinti, uno competente in materia urbanistico-amministrativa e l’altro in materia paesaggistica (coadiuvato da un'apposita commissione per il paesaggio, l’ex commissione edilizia  integrata, con ruolo meramente ausiliario del responsabile della funzione paesaggistica), e seguire il disposto del codice dei beni culturali e del paesaggio che prevede: un primo esame di natura urbanistico amministrativa che – se superato – produce la trasmissione documentale ad un ufficio comunale con funzioni di tutela paesaggistica, che a sua volta – previo passaggio per la commissione per il paesaggio – provvede, qualora ne ricorrano gli estremi per l’approvazione, ad inviare la pratica corredata da un parere motivato alla Soprintendenza affinché si esprima nel merito formulando il parere obbligatorio e vincolante.&lt;br /&gt;Allorquando l’esame si concluda positivamente, inoltre, l’Autorizzazione Paesaggistica deve essere resa nota anche attraverso la pubblicazione sul sito internet del comune, affinché – recita testualmente la legge – le associazioni portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di ambiente e danno ambientale, o qualsiasi altro soggetto pubblico o privato che ne abbia interesse possano ricorrervi contro.&lt;br /&gt;Si può facilmente constatare, attraverso il sito internet del comune di San Giuseppe Vesuviano, come non sia stata istituita alcuna funzione responsabile in materia di tutela del paesaggio, né rilasciata alcuna autorizzazione e, quindi, che tale problematica non risulta per niente affrontata.&lt;br /&gt;Per l’ennesima volta si tenta di ignorare le leggi per raggirarle, fornendo interpretazioni strumentali al far apparire gli enti sovracomunali ostili e macchinosi in modo da favorire – persino nella gestione della cosa pubblica – l’illegalità.&lt;br /&gt;In un paese interamente sottoposto a tutela, dal gennaio 2010, non risulta rilasciata alcuna autorizzazione paesaggistica. Nemmeno una.&lt;br /&gt;San Giuseppe Vesuviano – Italia – Europa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3904271505167616946?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3904271505167616946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3904271505167616946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3904271505167616946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3904271505167616946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2011/01/giu-la-piazza-non-ce-nessuno.html' title='GIÙ LA PIAZZA NON C’È NESSUNO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-6325860380470862628</id><published>2010-12-15T16:00:00.002+01:00</published><updated>2011-11-13T07:14:48.024+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>LUIGI FRANZESE: DEL VESUVIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVAOqSf9h6I/AAAAAAAAANI/9v0WzHlbOzE/s1600/Franz.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="315" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5570968858740492194" src="http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVAOqSf9h6I/AAAAAAAAANI/9v0WzHlbOzE/s320/Franz.jpg" style="height: 394px; width: 400px;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-6325860380470862628?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/6325860380470862628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=6325860380470862628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/6325860380470862628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/6325860380470862628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/12/luigi-granzese.html' title='LUIGI FRANZESE: DEL VESUVIO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVAOqSf9h6I/AAAAAAAAANI/9v0WzHlbOzE/s72-c/Franz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4510365347242471279</id><published>2010-12-10T10:00:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T10:37:33.742+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>BREVE STORIA DELL'ABUSO EDILIZIO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-V6AmF2FySnA/TVOxRlDkUUI/AAAAAAAAANg/sJ4qmaOgDoU/s1600/bsae.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 319px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-V6AmF2FySnA/TVOxRlDkUUI/AAAAAAAAANg/sJ4qmaOgDoU/s400/bsae.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571992079550402882" /&gt;&lt;/a&gt;Nel 1985, pochi mesi prima dell’approvazione della famosa legge Galasso sulla tutela del paesaggio italiano, il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio proposta da uno degli ultimi governi di centrosinistra. Si disse che sarebbe stato il primo e l’ultimo. Dopo nove anni, nel 1994, il primo governo Berlusconi porta in approvazione il secondo condono edilizio. Anche allora si disse che sarebbe stato l’ultimo. Nel 2003 un altro condono proposto dalla stessa maggioranza. Finora sono tre le leggi di condono edilizio approvate dal Parlamento, e per quanto possa sembrare strano non è stato fornito all’opinione pubblica nessun rendiconto su quante domande siano state presentate, quanti edifici siano stati condonati, quanti ettari di terreno agricolo siano stati divorati dalle costruzioni, quale sia il bilancio economico delle tre leggi. Siamo un paese in cui lo Stato non ha la forza e l’autorità per far rispettare le leggi, a partire dai piani urbanistici, e cioè le regole che disegnano il futuro delle città. E la china rovinosa dell’Italia pare non arrestarsi: sembra che la cultura dell’abusivismo stia permeando le amministrazioni pubbliche. Dal primitivo abusivismo di «necessità», quello cioè di un paese povero che faticava a diventare moderno, siamo infatti passati all’iniziativa dello Stato stesso per cancellare ogni regola. Nel 2009 il governo Berlusconi annuncia il «piano casa» con cui si possono aumentare i volumi degli edifici a prescindere da qualsiasi regola urbanistica. Nello stesso periodo, per la preparazione Dei mondiali di nuoto e delG8 alla Maddalena, si sperimenta il modello di deroga persino rispetto alle regole paesaggistiche e di tutela dei corsi d’acqua. Fenomeni di questo tipo sono impensabili e sconosciuti in tutti gli altri paesi europei. Ed è urgente chiedersi quale sia il male oscuro che non permette all’Italia di divenire un paese in cui le regole sono rispettate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4510365347242471279?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://city.corriere.it/2010/10/28/interviste.shtml' title='BREVE STORIA DELL&apos;ABUSO EDILIZIO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4510365347242471279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4510365347242471279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4510365347242471279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4510365347242471279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/12/breve-storia-dellabuso-edilizio.html' title='BREVE STORIA DELL&apos;ABUSO EDILIZIO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-V6AmF2FySnA/TVOxRlDkUUI/AAAAAAAAANg/sJ4qmaOgDoU/s72-c/bsae.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4203549645215069655</id><published>2010-11-08T10:30:00.002+01:00</published><updated>2011-02-09T07:43:05.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>IL NOSTRO MESTIERE DI ARCHITETTI IN ITALIA</title><content type='html'>Un editoriale di Casabella del 1996: sono passati tre lustri ed è tragicamente attuale. Consoliamoci con la deliziosa scrittura di Ugo Rosa, al cui sferzante ingegno va tutto il mio plauso.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TNfFG1d_SYI/AAAAAAAAAM4/PoRWFX4-WVM/s1600/Il+nostro+mestiere+di+architetti+in+Italia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 295px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TNfFG1d_SYI/AAAAAAAAAM4/PoRWFX4-WVM/s400/Il+nostro+mestiere+di+architetti+in+Italia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537110988098062722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4203549645215069655?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4203549645215069655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4203549645215069655' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4203549645215069655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4203549645215069655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/11/il-nostro-mestiere.html' title='IL NOSTRO MESTIERE DI ARCHITETTI IN ITALIA'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TNfFG1d_SYI/AAAAAAAAAM4/PoRWFX4-WVM/s72-c/Il+nostro+mestiere+di+architetti+in+Italia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-8954048814291747529</id><published>2010-11-01T08:00:00.002+01:00</published><updated>2011-02-09T07:42:12.846+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVI0nc_8SqI/AAAAAAAAANY/xB0Gwd5ezgQ/s1600/Casa%2BIngrassia.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 291px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVI0nc_8SqI/AAAAAAAAANY/xB0Gwd5ezgQ/s400/Casa%2BIngrassia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571573541414652578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVIxZjI5jHI/AAAAAAAAANQ/_dectEqGzi4/s1600/SB.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 373px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVIxZjI5jHI/AAAAAAAAANQ/_dectEqGzi4/s400/SB.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571570004009782386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-8954048814291747529?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/8954048814291747529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=8954048814291747529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/8954048814291747529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/8954048814291747529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/12/blog-post.html' title=''/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/TVI0nc_8SqI/AAAAAAAAANY/xB0Gwd5ezgQ/s72-c/Casa%2BIngrassia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-1078950907455228759</id><published>2010-05-27T09:00:00.000+02:00</published><updated>2010-06-13T09:28:05.910+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>IL PESANTE DEFICIT DELLA CAMPANIA</title><content type='html'>ROMA (26 maggio) - "Il Senato con 135 voti a favore e 112 voti contrari e un astenuto approva il decreto legge che sospende temporaneamente le demolizioni in Campania di case destinate a prime abitazioni che sono abusive. Il provvedimento ora passa all'esame della Camera. Votano a favore Pdl e Lega contro Pd, Idv e Udc - Svp. Vota sì in dissenso dal suo gruppo il senatore campano dell'Idv Aniello Di Nardo. Il decreto, che è composto da un solo articolo, sospende le demolizioni richieste dall'autorità giudiziaria in attesa di una ricognizione della situazione. Le demolizioni sono sospese fino al 30 giugno 2011 e riguardano «soggetti considerati sforniti di altre abitazioni» e concerne abusi realizzati entro il 31 marzo 2003. Non vengono, però, sospese le demolizioni concernenti edifici ritenuti pericolosi o per i quali sia stata accertata la violazione dei vincoli paesaggistici. In questo caso, un emendamento del relatore Franco Orsi (Pdl), approvato dall' Aula, stabilisce che si proceda alla demolizione dopo il 31 dicembre 2010. Il decreto riguarda, in sostanza, circa 600 casi che coinvolgono altrettante famiglie ed è stato messo a punto per «non aggravare il già pesante deficit abitativo della Campania» come è scritto nella relazione che accompagna il provvedimento."&lt;br /&gt;Il deficit della Campania non è abitativo: la nostra regione deficita di veri amministratori; siamo seppelliti da case abbandonate e edifici non finiti... Ma quale deficit!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-1078950907455228759?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/1078950907455228759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=1078950907455228759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/1078950907455228759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/1078950907455228759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/06/il-pesante-deficit-abitativo-della.html' title='IL PESANTE DEFICIT DELLA CAMPANIA'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3597909260191789989</id><published>2010-03-12T17:48:00.002+01:00</published><updated>2010-03-12T17:52:54.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>SCIACALLAGGIO ELETTORALE...</title><content type='html'>Da IL MATTINO di oggi, pillole di saggezza:&lt;br /&gt;Abusivismo: PD e PDL chiedano lo stop alle ruspe (di Gerardo Ausiello)&lt;br /&gt;«Invito i candidati presidenti di Pdl e Pd a compiere un passo politico per chiedere alla Procura il rinvio di un anno dell’esecuzione delle ordinanze di demolizione». L’ex europarlamentare Paolo Cirino Pomicino irrompe in campagna elettorale e lancia un appello a Caldoro e De Luca. A cosa servirebbe la proroga? «Consentirebbe di dare alla nuova Regione il tempo necessario per trovare le soluzioni equilibrate al problema dell’abusivismo edilizio». Come giudica l’intervento della magistratura? «La Procura ha assunto un’iniziativa di contrasto reale del fenomeno, che però oggi per la sua dimensione è diventato un problema politico. Per questo motivo non può essere affidato esclusivamente alla giusta azione repressiva dei magistrati». Di chi è la colpa di tutto ciò? «Esistono responsabilità politiche dei sindaci e delle aziende di acqua, gas ed energia elettrica che, al momento dell’allacciamento delle utenze, avrebbero dovuto richiedere il certificato di conformità urbanistica. La stessa magistratura inquirente per troppi anni ha lasciato fare. Anch’io sono pronto a prendermi una piccola parte di colpe essendo stato a lungo un uomo di governo». Oggi come si risolve il problema? «Bisogna evitare “condonismi” e giustizialismi e ricercare punti di equilibrio tra le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica e quelle delle famiglie. Soluzioni difficili ma non impossibili. Come faranno le persone lasciate senza casa se si interviene con le ruspe a Giugliano, Ischia, Pianura? Qualunque ipotesi si proponesse oggi, tuttavia, verrebbe catturata dalla demagogia del clima elettorale». Da qui la sua proposta. «Rinviare le demolizioni significa mettere sulle spalle della politica l’onere di individuare, entro dodici mesi, una via d’uscita. Altrimenti i sindaci, nonostante le ordinanze, potrebbero decidere di acquisire al patrimonio pubblico tutti gli edifici non demoliti dopo novanta giorni». Questo escamotage è possibile? «Alcune sentenze della Cassazione vanno in questa direzione. E allora dinanzi a pastrocchi di questo tipo sarebbe saggia e intelligente un’iniziativa politica bipartisan legata a motivi di ordine pubblico oltre che di equità sociale». Perché quest’appello? «Io vivo a Roma, però sono stato un politico di questa città, in cui ritorno in queste occasioni per fornire un sostegno elettorale ad alcuni amici. Mi sono accorto del problema e sto cercando di fare la mia parte. Di fronte a questioni del genere la politica non può girarsi dall’altro lato ma deve riassumere il suo primato. D’altro canto è proprio questa la crisi più profonda e cioè lo sfarinamento della classe dirigente e la scomparsa dei partiti. Se poi qualcuno ha un’idea diversa e migliore io non mi offendo mica...»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3597909260191789989?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/sfoglia.php?pbk=1&amp;Date=20100312&amp;Edition=CIRC_NORD&amp;Section=NAZIONALE&amp;Number=38&amp;vis=G' title='SCIACALLAGGIO ELETTORALE...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3597909260191789989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3597909260191789989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3597909260191789989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3597909260191789989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/03/sciacallaggio-elettorale.html' title='SCIACALLAGGIO ELETTORALE...'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4963765845058166776</id><published>2010-02-04T17:00:00.002+01:00</published><updated>2010-02-04T17:48:32.142+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>PIÙ CHE UNA VITA INUTILE È UNA VITA INUTILIZZATA…</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/S2r6Nimp2EI/AAAAAAAAAMg/HEobJlimYJg/s1600-h/_MG_4021_terr_630.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/S2r6Nimp2EI/AAAAAAAAAMg/HEobJlimYJg/s400/_MG_4021_terr_630.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434431010910099522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4963765845058166776?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4963765845058166776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4963765845058166776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4963765845058166776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4963765845058166776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2010/02/piu-che-una-vita-inutile-e-una-vita.html' title='PIÙ CHE UNA VITA INUTILE È UNA VITA INUTILIZZATA…'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/S2r6Nimp2EI/AAAAAAAAAMg/HEobJlimYJg/s72-c/_MG_4021_terr_630.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-320251546921840942</id><published>2009-11-12T08:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-12T08:04:01.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>"LIBERA" PROFESSIONE...</title><content type='html'>Tasse, tortura cinese del contribuente onesto&lt;br /&gt;di Giampiero Mughini&lt;br /&gt;Stamane la mia gentile postina m’ha dato il buongiorno. Una raccomandata dell’Agenzia delle Entrate da cui risulta che sulla liquidazione che mi aveva versato Panorama nel 2005 devo ancora al fisco 3000 euro. Mi fanno un conteggio in cui spiegano euro per euro: non c’è dubbio che devo pagare e non c’è dubbio che pagherò entro i 30 giorni previsti dalla legge. Ci mancherebbe altro.&lt;br /&gt;Certo è che il cammino del contribuente onesto tra novembre e dicembre non è che sia tanto meno penoso che quello di Cristo sul Golgota. Mi viene da ridere quando sui giornali, e una volta che ci avviciniamo al pagamento delle tredicesime, appaiano dei grandi articoloni su come gli italiani spenderanno la loro tredicesima. Per quanto mi riguarda, la tredicesima della mia pensione servirà a pagare qualche briciola delle tasse che incombono sul mio lavoro autonomo. Nulla di personale. E’ la legge, è la legge fiscale. O, più precisamente, quella che per il contribuente onesto è una tortura cinese. (Una tortura cui la buona parte degli italiani si sottraggono con un’evasione che sta tra il 30 e il 40 per cento del prodotto nazionale lordo annuo.)&lt;br /&gt;Vi racconto come stanno le cose. Spero di non annoiarvi. E del resto molti di voi hanno una partita Iva e sanno a puntino di quale supplizio si tratti. A proposito di partita Iva io sono uno di quelli che versano l’Iva ogni mese, e dunque non oltre 20-30 giorni da quando ho emesso fattura. Faccio una prestazione il 20 del mese, emetto fattura per come sono obbligato a fare, pago l’Iva il 16 del mese successivo, e dunque 26 giorni dopo. Oggi, e se proprio ti va bene, una fattura ti viene pagata a 60-70 giorni della sua emissione. Se ti va male, dopo quattro-cinque mesi.&lt;br /&gt;Le grandi aziende pagano i loro fornitori anche a sei-otto mesi. Di tutto questo, un andazzo che la crisi ha aggravato e reso drammatico, il fisco se ne infischia altamente e i soldi li vuole subito, anche se quei soldi non li hai visti né da vicino né da lontano. Lunedì prossimo, il 16 novembre, pagherò il mio rateo mensile Iva. Nel frattempo sto supplicando quelli cui ho intestato le mie ultime fatture di pagarmi. Umiliante? Sì, umiliante.&lt;br /&gt;Passeranno pochi giorni e il 30 novembre è la volta dell’acconto Irpef e dell’acconto Irap sui redditi del 2009. Qualche giorno più tardi dell’Ici sul mio studio professionale, le stanze dove tengo il mio computer e i miei libri. E’ un bagno di sangue, coi tempi che corrono. Andrò in rosso in banca, non è la fine del mondo. Passeranno pochi giorni e il 16 dicembre sarà la volta del nuovo rateo mensile dell’Iva, e dunque di altra Iva non ancora incassata e che lo Stato vuole maledetta e subito. Ma il peggio deve ancora venire.&lt;br /&gt;Undici giorni dopo, il 27 dicembre, bisogna pagare l’acconto Iva sulle fatture emesse in dicembre. Il che significa su soldi di cui non hai sentito neppure l’odore, su un reddito di cui ancora non ti è entrato in tasca un centesimo. E’ un prestito usuraio all’incontrario che fai allo Stato, un prestito in cui l’usurario è chi lo incassa, un prestito a tasso zero che serve allo Stato a pagare le pensioni di invalidità, i ricchi stipendi di consiglieri regionali e provinciali che non servono a nulla, i contributi a quotidiani di partito che nessuno legge, a mantenere in vita enti divenuti inutili da mezzo secolo ma anche a fare delle cose buone: l’assistenza sanitaria ai poveri, la cassa integrazione a chi ha perduto il lavoro.&lt;br /&gt;Quei soldi li chiederò alla mia banca, di certo pagherò tutto e subito. Ci mancherebbe altro. Facessi diversamente, come potrei scrivere il mio prossimo articolo sulla tortura cinese del contribuente onesto, sulla vergogna di uno Stato che vessa il lavoro produttivo?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;10 novembre 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-320251546921840942?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/320251546921840942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=320251546921840942' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/320251546921840942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/320251546921840942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2009/11/libera-professione.html' title='&quot;LIBERA&quot; PROFESSIONE...'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-781256542611403324</id><published>2009-09-16T16:00:00.004+02:00</published><updated>2010-03-16T16:50:12.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>L'ITALIA INCONDONABILE</title><content type='html'>Sono passati 6 anni, c'è stato un altro condono ed un piano casa (?!!)&lt;br /&gt;dal corriere.it :  ABUSI E SANATORIA - Vesuvio, senza freni la colata di cemento&lt;br /&gt;di GIAN ANTONIO STELLA&lt;br /&gt;NAPOLI - Non gli bastava 'o sole, non gli bastava 'o mare, non gli bastava 'o Vesuvio. E così il proprietario di «Hercolandia», un parco giochi abusivo sul fianco del vulcano, ben dentro il vincolatissimo parco naturale, ha tirato su una torre Eiffel. Enorme. Luccicante. 'Na bellezza. Intonatissima a questa Disneyland sgarrupata e fuorilegge che sulla carta figura così: spettacolo viaggiante. Da rimuovere ogni anno, a fine stagione. Solo che, avuta la licenza, il padrone non si è mai ricordato di portarsi via la roba. E anche quest'anno si è dimenticato lì il muro di recinzione, la cancellata, il bar, il capannone dei giochi, la pavimentazione, la piscina, le giostre e pure la Tour, che svetta possente e ridicola sul golfo più bello del mondo.&lt;br /&gt;Quando un amico gli chiede se non teme che un giorno, metti caso, chissà, possano demolirgli quel pezzo di grandeur français e svettante su Torre del Greco, fa spallucce. I numeri gli danno ragione. Dice uno studio di Legambiente che le domande di condono per abusi edilizi nei soli 13 comuni che hanno un pezzo del territorio dentro il Parco nazionale del Vesuvio, sommando la sanatoria del 1985 e quella del 1994, furono 49.087. Una enormità. Che sommandosi con i quartieri popolari progettati da una mano pubblica non troppo scrupolosa (valga ad esempio il caso dell'ospedale di Torre del Greco che il primo presidente del Parco, Ugo Leone, scoprì essere stato tirato su in mezzo a un'antica conca lavica) e le contrade di case e fabbriche e laboratori più o meno legali dilagate alle pendici del monte Somma con devastante spontaneismo, hanno dato vita a una periferia ad altissimo rischio.&lt;br /&gt;Certo, dall'ultima eruzione del 1944 sono passati 59 anni e la statua di San Gennaro, che nel 1906 riuscì a fermare la lava a un passo da Trecase, può fare miracoli. Tutti sanno però che un giorno o l'altro il Vesuvio si sveglierà. E anche chi non vuole prendere sul serio le ipotesi pessimistiche di Alfonsa Milia, una ricercatrice che sul Journal of Geological Society di Londra ha previsto un gigantesco maremoto, concorda tuttavia con il vulcanologo Franco Barberi: «Non esiste al mondo una località a più alto rischio vulcanico considerando l'abnorme concentrazione edilizia spintasi fino a poche centinaia di metri dal cratere». Dice Giovanni Macedonio, direttore dell'Osservatorio Vesuviano, che il vulcano è «tranquillissimo» ma che «prima o poi dovremo fare i conti con una nuova eruzione». Il materiale incandescente sta pressato a una profondità di otto chilometri. Un bene e un male: quando verrà su, dice, dovrebbe dare un po' di tempo per l'evacuazione. Dovrebbe. Ma poi quello strato di lava «salterebbe come untappo di champagne».&lt;br /&gt;Dal 1631 ad oggi il Vesuvio ha brontolato, più o meno rovinosamente, 42 volte. In media una ogni otto anni. E lo sapevano i bisnonni e lo sapevano i nonni e lo sapevano i padri di chi ha ammucchiato tutte quelle migliaia di case. Niente. E il governo regionale di Antonio Bassolino si trova oggi, senza avere i soldi necessari come non ce li ha il governo Berlusconi, a dover trovare una nuova casa a 700 mila persone a rischio. Incentivate ad andarsene, fino all'esaurimento dei fondi, con buoni-casa di 25 mila euro a famiglia.&lt;br /&gt;E' da pazzi costruire lì, sotto il vulcano. Eppure hanno continuato a farlo. E via via che si faceva certezza l'ipotesi del nuovo condono berlusconiano, dicono a Legambiente, si sono risentiti i rumori dei martelli pneumatici e dei camion delle imprese abusive che sono al servizio, se non direttamente possedute dai clan camorristi che controllano il ciclo del cemento: Apicella a Casal del Principe, Bardellino a Caserta, Polverino a Marano... Ditte&lt;br /&gt;fantasma che fanno tutto in nero e che si vantano, secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Nola, Federico Bisceglie, il quale con due colleghi è oberato da 33 mila procedimenti, di costruire un villino, dalle fondamenta al tetto in 288 ore: dodici giorni e dodici notti. Quanti sono gli edifici abusivi costruiti all'interno del parco? Boh. Per Legambiente, che accusa una larga parte degli uffici pubblici di non avere la più pallida idea della situazione, «almeno 5.000». L'Ente Parco, che però ammette di potersi muovere solo quando c'è una denuncia e quindi di avere dei numeri ufficiali inferiori a quelli reali, dice di averne censiti, soltanto dal '97 ad oggi, 418. Abbattuti? Una ventina. Per una spesa complessiva di 757 mila euro. Un miliardo e mezzo di lire: 70 milioni a demolizione. Ma le ultime due, uniche del 2003, ne sono costati insieme quattrocento. «E' molto, molto, molto costoso - spiega il direttore del parco, Carlo Bifulco -. Un 10% se ne va in spese legali per respingere ricorsi, un 40% nelle demolizioni, un 50% nelle discariche: non è che noi possiamo buttare le macerie nelle discariche abusive». «Dall'ordinanza di abbattimento alla sua esecuzione passano in media quattro anni: troppi», spiega il presidente Amilcare Troiano, di An. Dice che adesso, un po' dalla giunta regionale di sinistra e un po' dal governo di destra, arriveranno due milioni e mezzo di euro, per l'operazione ruspe. Dopo di che resterà il problema principale: nessuno vuole vincere gli appalti per abbattere le case abusive. L'ultima gara è andata deserta. Troppi rischi. E quando finalmente i caterpillar sono entrati in azione, la sede dell'Ente Parco ha dovuto chiedere la protezione di quattro guardie armate. Con gli impiegati, il cuore in gola, barricati negli uffici. Figuratevi come va nel resto della regione, dove secondo il procuratore generale della corte d'Appello di Napoli, Vincenzo Gargano, è in corso una «aggressione al territorio» con la sistematica violazione di ogni legge, urbanistica e penale, dato che tutte le volte che vengono sequestrati cantieri si assiste a «reiterate violazioni dei sigilli». Nel tentativo di capire le dimensioni di questa Caporetto dello Stato, Legambiente ha chiesto a tutti i comuni come si regolavano con gli abusivi. Qualcuno, come Vico Equense, dove sorge un mostro non diverso dal famigerato «Fuenti» e dove nessuno deve aver mai messo le mani nei faldoni , ha risposto che andassero loro, gli ambientalisti, «nei giorni di accesso al pubblico», a cercarsi i dati: «l'estrapolazione manuale di tali dati dai fascicoli richiede un impegno lavorativo non indifferente». Altri hanno dato risposte da far cadere le braccia. Le demolizioni eseguite rispetto a quelle firmate a partire dal 1988 (non rispetto agli abusi: alle demolizioni già decise) sono state 22 su 2.922 a Ischia, 10 su 3.204 a Torre del Greco, zero su 900 a Grumo, zero su 1.093 a Marano, zero su 1.617 a Casamicciola. Una resa. Alla quale brindano, tra gli altri, i ristorantoni hollywoodiani con colonne corinzie e porticati finta-Pompei costruiti alla faccia di ogni vincolo sulla strada che sale al cratere da Trecase. Roba per palati fini. In un trionfo di statue: dalla Venere di Milo al Discobolo, dal Davide a Capitan Fracassa. Tutti insieme a far compagnia a Brontolo, Eolo, Mammolo, Cucciolo... Poveri nani.&lt;br /&gt;Gian Antonio Stella, martedi 16 settembre 2003&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-781256542611403324?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/781256542611403324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=781256542611403324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/781256542611403324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/781256542611403324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2009/09/litalia-incondonabile.html' title='L&apos;ITALIA INCONDONABILE'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3232572546775863369</id><published>2009-03-12T20:00:00.005+01:00</published><updated>2009-03-13T12:37:48.050+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>GLI ARCHITETTI-ATTILA CONTRO IL PIANO CASA</title><content type='html'>Vittorio Sgarbi, Silvio e l'abusivismo edilizio... Continuano a fornire ottimo materiale per chiacchierare al bar... Peccato che poi la gente pretende di mettere in pratica ciò che sente alla TV: ovvero pretende che noi architetti facciamo ciò che si ascolta (ciò che si capisce!?!) dalla TV...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3232572546775863369?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=334816' title='GLI ARCHITETTI-ATTILA CONTRO IL PIANO CASA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3232572546775863369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3232572546775863369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3232572546775863369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3232572546775863369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2009/03/gli-architetti-attila-contro-il-piano.html' title='GLI ARCHITETTI-ATTILA CONTRO IL PIANO CASA'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4378898381670823103</id><published>2009-01-13T19:30:00.000+01:00</published><updated>2009-01-13T19:34:14.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>IERI, OGGI O DOMANI?</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cl0lnBErXLg&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cl0lnBErXLg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4378898381670823103?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4378898381670823103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4378898381670823103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4378898381670823103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4378898381670823103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2009/01/ieri-oggi-o-domani.html' title='IERI, OGGI O DOMANI?'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-8530744342828693507</id><published>2008-12-18T18:00:00.004+01:00</published><updated>2008-12-18T18:32:35.063+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>CAPE TOWN WATERFRONT (SOUTH AFRICA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUqCYfnYObI/AAAAAAAAALQ/_obRjWISby8/s1600-h/18122008.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; 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width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUfZM938_mI/AAAAAAAAAKo/qn7CzXTB9pE/s400/DSC00698.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280427904906100322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Giorno della RICONCILIAZIONE (16 dicembre).&lt;br /&gt;Qui hanno 11 lingue diverse, tanti colori della pelle, tanti problemi, un passato che pesa e che non passa: l'Apartheid è finito (?) da appena quindici anni. Eppure si respira un aria di ottimismo e di tolleranza civile, molto più che da noi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-1141373228522166591?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/1141373228522166591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=1141373228522166591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/1141373228522166591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/1141373228522166591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/12/cape-town-south-africa.html' title='CAPE TOWN (SOUTH AFRICA)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUfZM938_mI/AAAAAAAAAKo/qn7CzXTB9pE/s72-c/DSC00698.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3606036005600374768</id><published>2008-12-15T19:00:00.003+01:00</published><updated>2008-12-18T18:31:34.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>ROUTE M2 IN THE DIRECTION OF CAPE TOWN (SOUTH AFRICA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUkqbgDgRYI/AAAAAAAAALI/x7s4cUBNp14/s1600-h/DSC00672.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUkqbgDgRYI/AAAAAAAAALI/x7s4cUBNp14/s400/DSC00672.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280798690018084226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3606036005600374768?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3606036005600374768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3606036005600374768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3606036005600374768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3606036005600374768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/12/route-m2-verso-cape-town-south-africa.html' title='ROUTE M2 IN THE DIRECTION OF CAPE TOWN (SOUTH AFRICA)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUkqbgDgRYI/AAAAAAAAALI/x7s4cUBNp14/s72-c/DSC00672.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-283829138481388668</id><published>2008-12-14T20:00:00.007+01:00</published><updated>2008-12-18T21:11:20.858+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>KAROO: KNYSNA &amp; OUDTSHOORN (SOUTH AFRICA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUqH_BqXJXI/AAAAAAAAALg/YSGih_X3L50/s1600-h/14122008.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUqH_BqXJXI/AAAAAAAAALg/YSGih_X3L50/s400/14122008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281183029892949362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUqtjvGAeeI/AAAAAAAAALo/0U6CDY00Tc0/s1600-h/14122008%28013%29.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 260px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUqtjvGAeeI/AAAAAAAAALo/0U6CDY00Tc0/s400/14122008%28013%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281224342494018018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-283829138481388668?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/283829138481388668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=283829138481388668' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/283829138481388668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/283829138481388668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/12/karoo-south-africa.html' title='KAROO: KNYSNA &amp; OUDTSHOORN (SOUTH AFRICA)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUqH_BqXJXI/AAAAAAAAALg/YSGih_X3L50/s72-c/14122008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-2686529668904589403</id><published>2008-12-13T20:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T17:38:31.458+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>SOUTH AFRICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUkm1pDZiJI/AAAAAAAAAKw/9sEBvhambI8/s1600-h/DSC00545.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUkm1pDZiJI/AAAAAAAAAKw/9sEBvhambI8/s400/DSC00545.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280794741063649426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-2686529668904589403?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/2686529668904589403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=2686529668904589403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2686529668904589403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2686529668904589403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/12/south-africa.html' title='SOUTH AFRICA'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SUkm1pDZiJI/AAAAAAAAAKw/9sEBvhambI8/s72-c/DSC00545.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-9055012940634279648</id><published>2008-11-25T13:30:00.001+01:00</published><updated>2008-11-25T13:36:50.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>LA CINA È VICINA (GENIUS LOCI E DINTORNI...)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio, nell'anno di grazia 2008 e in una delle aree più vincolate della Nazione, dove per potare un albero occorrerebbe una sfilza di autorizzazioni burocratiche da inorridire persino i veneziani, le amministazioni comunali hanno preso l'abitudine di utilizzare, al posto della pietra lavica vesuviana, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;pietra grigia di provenienza cinese&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:trebuchet ms;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;(sic!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Materiale locale? E noi operatori del settore dovremmo imporre ai nostri clienti...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-9055012940634279648?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/9055012940634279648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=9055012940634279648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/9055012940634279648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/9055012940634279648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/11/la-cina-e-vicina.html' title='LA CINA È VICINA (GENIUS LOCI E DINTORNI...)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-6257767945771800622</id><published>2008-11-07T16:00:00.001+01:00</published><updated>2008-11-07T16:03:50.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>CORTO CIRCUITO</title><content type='html'>Proprio così.&lt;br /&gt;Quattro mesi di silenzio per meglio gustare quello che mi circonda. Voluto o non, poco importa.&lt;br /&gt;Corto circuito.&lt;br /&gt;Non so che dire.&lt;br /&gt;Cammino per le strade e non scorgo nessun cambiamento.&lt;br /&gt;Eppure per i media non vi è più emergenza rifiuti, non vi è più emergenza politica, non vi è più emergenza sanitaria.&lt;br /&gt;E mi chiedo il perchè di questo scollamento.&lt;br /&gt;La crisi economica, che a giudicare dalla vita di tutti i giorni sembra più una crisi della borsa (Wall Street, Main Street...), sembra abbia fatto passare tutto in secondo piano.&lt;br /&gt;Non c'è in cantiere uno straccio di opera pubblica eppure a sentire le persone viviamo in un eterno cantiere.&lt;br /&gt;Che fine hanno fatto i progetti pubblicizzati negli ultimi lustri? Marte o Saturno?&lt;br /&gt;Oppiacei o che?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-6257767945771800622?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/6257767945771800622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=6257767945771800622' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/6257767945771800622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/6257767945771800622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/11/corto-circuito.html' title='CORTO CIRCUITO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-2484352478517050411</id><published>2008-07-07T13:00:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T01:57:31.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><title type='text'>NATURA MORTA (3)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SHH1myypvuI/AAAAAAAAAHo/e4kCpyGfjmY/s1600-h/07072008.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SHH1myypvuI/AAAAAAAAAHo/e4kCpyGfjmY/s400/07072008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5220223489917173474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-2484352478517050411?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/2484352478517050411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=2484352478517050411' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2484352478517050411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2484352478517050411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/07/natura-morta-3.html' title='NATURA MORTA (3)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SHH1myypvuI/AAAAAAAAAHo/e4kCpyGfjmY/s72-c/07072008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-7302057194615546721</id><published>2008-06-26T08:00:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T01:57:32.123+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><title type='text'>NATURA MORTA (2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SGNgv7CmCgI/AAAAAAAAAHg/lsW7pawdjO8/s1600-h/25062008.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: 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height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SGNgv7CmCgI/AAAAAAAAAHg/lsW7pawdjO8/s72-c/25062008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-997918228869263324</id><published>2008-06-19T14:00:00.002+02:00</published><updated>2008-06-20T10:46:24.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>L'OMBELICO DEL MONDO</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;A volte bisogna andare in casa d'altri per poter meglio osservare la nostra.&lt;br /&gt;Riporto un articolo di Guido Grosso (architetto nolano) sul destino urbanistico della zona nolana.&lt;br /&gt;Guardiamo cosa bolle in pentola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L’OMBELICO DEL MONDO  (di Guido Grosso)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il 6 marzo u.s. è stato ufficialmente presentata l’ultima versione del Piano Territoriale di Coordinamento provinciale (PTC), con la prevedibile soddisfazione dei politici regionali e provinciali che hanno, ancora una volta, assicurato che possiamo guardare il prossimo futuro con grande ottimismo, in quanto con il PTC sappiamo per bene cosa dobbiamo fare per lo sviluppo della nostra provincia.  La relazione del piano si apre con un enunciato di grande rilievo: “porre al centro di ogni prospettiva di sviluppo territoriale la riqualificazione ambientale e la valorizzazione del paesaggio”, il che significa che ogni operazione da avviare deve avere come primo obiettivo la salvaguardia dei valori ambientali e perseguire come criterio la sostenibilità degli interventi. E questa impostazione naturalmente non può che trovarci d’accordo senza riserve. Ma nella stesura dei vari documenti di piano sorgono già alcuni dubbi sulla possibilità di attuare tale piano, laddove, soprattutto il nolano,  sembra essere diventato “l’ombelico del mondo”, il luogo nel quale dovrebbe succedere di tutto, di più, con buona pace della sostenibilità. E mi spiego meglio.  Da più parti emerge con evidenza con evidenza che sulla nostra area si concentreranno tantissimi  interventi di varia natura, di carattere infrastrutturale, sociale, ambientale, culturale e produttivo, che non hanno paragone nell’intero territorio trattato. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.  Nell’apposito capitolo relativo alla “Valorizzazione e riarticolazione del sistema urbano” viene in linea generale, intanto, precisato che il Sistema Nolano sarà oggetto di operazioni di Rafforzamento dell’offerta di servizi pubblici rari (formazione universitaria e ricerca con relativi servizi) ed incremento ed integrazione tipologica di servizi urbani di livello sovracomunale in una logica di complementarietà con il rafforzamento del centro maggiore; integrazione funzionale del “Cis” con il sistema insediativo; promozione di servizi per la fruizione del patrimonio archeologico e delle risorse ambientali (parco del Partenio ed aree adiacenti)”. Più avanti, poi, viene affermato  che “la realizzazione del sistema di centralità deve connettere il potenziamento del polo di Nola con il rafforzamento complessivo del sistema … anche attraverso la promozione di azioni che lo relazionino alla “polarità” del CIS”. Quindi un ruolo urbano importante, che comporta  l’assorbimento di residenti provenienti dall’area napoletana e della zona “rossa” a rischio vulcanico, con le cosiddette “aree di densificazione”, con nuovi pesi insediativi ai quali, intanto, vanno a sommarsi altre cose già stabilite. In primis la nuova Variante all’area ASI, di 1.300.000 mq., che con i suoli già impegnati dal complesso CIS-Interporto-Vulcano Buono, configura un comparto misto  (commerciale e produttivo) di circa 8 milioni di metri quadri, oltre 15 volte più grande del centro storico di Nola, con una forte compressione delle aree agricole ai margini. Poco più in là, nell’area PIP di Marigliano, il Polo Florovivaistico, con altri 600.000 mq. di suolo occupato. Poi un Parco scientifico e tecnologico, indicato come “Nuovo centro di servizi rari del Nolano”, quale “punta avanzata di stimolo all'innovazione manifatturiera” che, perla verità, non si comprende nei suoi contenuti specifici, ma che sembra essere funzionale alla più volte attestata necessità di  “integrazione con il CIS” e che sembrerebbe doversi allocare nei suoli che sopravvivono tra l’area  commerciale ed i centri urbani di Nola e Cimitile.Ancora il “Parco Ambientale del Nolano”, definito in altra partecome il “Nuovo parco naturalistico e agroforestale del Nolano, per la realizzazione di  una continuità paesaggistoambientale tra la collina di Castel Cicala e il paesaggio della piana  campana, che si integrerà con i “Corridoi ecologici secondari Sebeto/Agro Nolano” con il“Corridoio ecologico primario Vesuvio-Somma, piana nolana (Striano), Partenio”. Per gli aspetti infrastrutturali si cita poi il “Collegamento tra Svincolo e la Stazione Circumvesuviana” ed altre viabilità che dovrebbero finalmente far respirare un’aria migliore, visti gli attuali livelli di concentrazione dei traffici, che inevitabilmente aumenteranno con tutto le cose in precedenza accennate.  Non ci si dimentica, naturalmente di esaltare il grande patrimonio storico archeologico, oggetto di progetti di valorizzazione specifica che sembrano far diventare il nolano come la Pompei del 3° millennio.  Insomma di tutto di più.  Ma i dubbi sulla possibilità di mettere tanta carne a cuocere sono alti e non infondati.  In primo luogo: quale regia sicura ed affidabile per condurre a termine un programma così vasto e poi così complesso?  Quali le risorse economiche per realizzare tale quantità di opere, peraltro in una fase di recessione e di sempre più ridotta disponibilità di fondi pubblici. E, cosa più importante, quale politica sarà in grado di garantire la tenuta di un’operazione così grande?  Oggi siamo di fronte al clamoroso fallimento della intera classe dirigente regionale che ha prodotto  guasti indicibili. La nostra area è assurta alle cronache nazionali solo per gli assurdi livelli di contaminazione da rifiuti tossici che stanno procurando danni alla salute incalcolabili.  Siamo di fronte al disastro economico, con interi settori in ginocchio (agricoltura, lattiero-caseario, turismo), con una regione che ormai non ha più soldi ordinari da investire perché il “buco” provocato dalla sanità è una voragine senza fondo, il cui limite purtroppo non è ancora noto.  Intanto Napoli continua a essere più accentratrice che mai. Ne è testimonianza emblematica la  questione che trattammo su questo stesso giornalino, quando mettemmo in relazione la vicenda del Teatro San Carlo con la “Cisternina”. Due concomitanti questioni che al momento hanno visto l’assegnazione di ben 25 milioni di Euro all’Ente Lirico mentre dei soli promessi 3 milioni (sic!) per il Centro di Ricerche Ambientali da allocare nella Cisternina, a nostro avviso molto più urgente ed utile socialmente, non se ne sa più niente. Allora, al di là delle tante cose che si “narrano” nel PTC, mutuando Report, ci chiediamo, quindi, “come andrà a finire?”.  In mancanza di priorità e di uno stretto legame fra le opere ed i pochi fondi residui, verosimilmente si realizzeranno solo le opere che interessano i grandi gruppi economici, cui magari, come già incredibilmente fatto per la realizzazione degli svincoli di accesso al Vulcano Buono (opere di esclusiva natura privata, pagati con 30 milioni di Euro di fondi straordinari pubblici), andranno i pochi contributi (europei) per qualche altra opera commerciale, mentre la città ed il territorio, senza alcuna visibile protezione politica locale (vedi anche le recenti elezioni parlamentari), continuerà ad essere solo citata nei documenti programmatici senza riscontri effettivi per tutto quanto interessa più da vicino le tante emergenze che sopporta la collettività insediata.  La più probabile prossima operazione sarà forse quella che dovrà risolvere la conclamata esigenza di integrare il CIS con i centri della zona, con lucrosa riconversione dei suoli ad attività terziarie, mentre per tutto il resto continueremo a discuterne in convegni, assemblee, circoli e quant’altro,  assistendo intanto inermi a quanto succede fuori dalle mura della città.  E forse ci sarà per il nuovo documento della pianificazione provinciale solo “tanto rumore per nulla…..di buono”.  A Marigliano invece ci sarà la realizzazione del polo florovivaistico, che invece sembra avere contorni più definiti e per lo stesso è in corso la redazione di uno studio di fattibilità che ne verificherà le condizioni attuative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Visto cosa bolle in pentola? Al confronto non vi sembra che le prospettive del vesuviano siano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-997918228869263324?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/997918228869263324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=997918228869263324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/997918228869263324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/997918228869263324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/06/lombelico-del-mondo.html' title='L&apos;OMBELICO DEL MONDO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4814137513080809439</id><published>2008-06-13T08:00:00.004+02:00</published><updated>2008-06-13T11:21:51.028+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>PAROLE CONTRO PAROLE</title><content type='html'>Confesso di avere un debole per la musica di Luca Madonia.&lt;div&gt;La sua raffinata eleganze, il suo sobrio avanzare nelle stagioni del pop, il suo senso dell'armonia e della misura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il suo ultimo disco, poi, si presenta come un'occasione unica per apprezzare le sue composizioni nella veste migliore: quella in presa diretta. Già sul guestbook del suo sito mi permettevo di suggerire (&lt;a href="http://tools.mrwebmaster.it/work/gbook.php?gbook_id=11350&amp;amp;pg=3"&gt;17.10.2007&lt;/a&gt;) un album così arrangiato. Con stupore misto a soddisfazione quindi, ho constatato che il mio auspicio si è avverato: composizioni come &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Grida&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Moto perpetuo&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Vittima perfetta&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;La consuetudine&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Come cambia il vento&lt;/span&gt;, &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Meravigliandomi del mondo&lt;/span&gt;, assumono una luce particolare, evidenziandone la lirica attraverso una fine ricerca musicale e una profondità dei testi, che indagano i sentimenti nelle loro forme più vere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da ascoltare più volte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/izMbi2IlsEw&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/izMbi2IlsEw&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4814137513080809439?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4814137513080809439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4814137513080809439' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4814137513080809439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4814137513080809439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/06/parole-contro-parole.html' title='PAROLE CONTRO PAROLE'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4450455541099227839</id><published>2008-05-29T21:00:00.015+02:00</published><updated>2008-12-11T01:57:32.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>PAZZE PIAZZE FRITTE ALLA FERMATA DEL TRENO...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SEAU49jw7NI/AAAAAAAAAG4/N7j4KaHO-h0/s1600-h/Piazze.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SEAU49jw7NI/AAAAAAAAAG4/N7j4KaHO-h0/s400/Piazze.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206184138070093010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Le polemiche che si stanno generando intorno il progetto (esecutivo e cantierabile!) dell'architetto Morrica per il sistema di piazze cittadino di San Giuseppe Vesuviano dimostrano come - anche nel caso di un regolare concorso pubblico - la mancanza di istanze condivise in fase di pubblicazione del bando finisca con il mortificare il progetto anche più valido.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Figuriamoci se poi lo si taglia a fette come un prosciutto (jamon, jamon)...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Sembra infatti che non vi siano fondi a sufficienza e si procederà ad una realizzazione parziale e marginale e per giunta diversa da quella progettata, probabilmente snaturando il progetto tutto. Eppure non vi era traccia nel bando di un tetto di spesa, informazione spesso assente, relativo ad una adeguata copertura finanziaria che si rivela decisiva e rileva il brancolar nel buio dei banditori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;Quante esigenze dei cittadini insoddisfatte, quante speranze di progettisti mortificate, quanto denaro pubblico sperperato, quante realizzazioni avviate e mai completate, quanti progetti approvati e mai realizzati giacciono nel dimenticatoio in omaggio ad una classe dirigente inconsapevole del proprio ruolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4450455541099227839?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4450455541099227839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4450455541099227839' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4450455541099227839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4450455541099227839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/05/pazze-piazze-fritte-alla-fermata-del.html' title='PAZZE PIAZZE FRITTE ALLA FERMATA DEL TRENO...'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SEAU49jw7NI/AAAAAAAAAG4/N7j4KaHO-h0/s72-c/Piazze.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-4552707342745563401</id><published>2008-05-25T13:00:00.000+02:00</published><updated>2008-05-25T13:11:27.639+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>WR BIRDLAND</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pqashW66D7o&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pqashW66D7o&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-4552707342745563401?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/4552707342745563401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=4552707342745563401' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4552707342745563401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/4552707342745563401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/05/wr-birdland.html' title='WR BIRDLAND'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-8113442793102922152</id><published>2008-05-25T10:30:00.014+02:00</published><updated>2008-12-11T01:57:32.487+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><title type='text'>NATURA MORTA (1)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SEFgVtjw7OI/AAAAAAAAAHA/5Ajg39Y1HUw/s1600-h/25052008.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SEFgVtjw7OI/AAAAAAAAAHA/5Ajg39Y1HUw/s400/25052008.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206548570340125922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-8113442793102922152?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/8113442793102922152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=8113442793102922152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/8113442793102922152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/8113442793102922152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/05/discariche-1.html' title='NATURA MORTA (1)'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SEFgVtjw7OI/AAAAAAAAAHA/5Ajg39Y1HUw/s72-c/25052008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-2258712399949883038</id><published>2008-05-22T08:00:00.006+02:00</published><updated>2008-05-25T10:54:11.153+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>UNA CASTA ALLA DERIVA?</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La cosa che più mi inquieta del caso editoriale del 2007 ("La casta" di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Gian Antonio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Stella e Sergio Rizzo) e de "La deriva" degli stessi autori - che si avvia a diventarlo del 2008 - è, paradossalmente, un libro dello stesso Stella, "Lo spreco", del 1998, che lessi con una voracità mai più provata; tra l'altro, il mio interesse venne attirato dalle classifiche degli scandali finanziari dell'Italia post unitaria in cui faceva bella mostra il caso della Banca Fabbrocini, splendido occupante della top ten, a dimostazione che non bisogna guardare lontano per avere prova di ciò che riportano le cronache nazionali (nel '98 la Carfagna muoveva ancora i primi passi nel mondo dello spettacolo, sic!). Mi inquieta l'oblio che è stato riservato a questo libro, il fatto che siano passati 10 anni e che si vuole riconoscere a "La casta", oggi, un effetto catartico sulle coscienze degli italiani tutti che probabilmente non ha. Dove eravamo, tutti, nel 1998?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-2258712399949883038?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/2258712399949883038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=2258712399949883038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2258712399949883038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2258712399949883038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/05/una-casta-alla-deriva.html' title='UNA CASTA ALLA DERIVA?'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-7802441262076144420</id><published>2008-05-10T11:00:00.007+02:00</published><updated>2008-05-25T10:53:54.431+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>L’INQUIETO VIVERE…</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Non bastano tutti i cammelli del deserto per comprarti un amico (dicono gli arabi).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il Noce, albero solitario, fu glorificato come dispensatore di doni e nutrimento. I nati sotto il segno del Noce si notano per la loro presenza imponente un po' dappertutto; sono amici e protettori dei più saggi. Ma, dopo avere usufruito della protezione e riposo sotto le loro foglie è alquanto pericoloso lasciarsi controllare da un nato sotto questo segno. Essendo tenebrosi ed eclettici, i noci da un lato saranno attirati da una carriera tendente all'uso della strategia, ma dall'altro preferirebbero dedicarsi completamente al carattere solitario un po' lunatico che li identifica, con un lavoro separato dalla società. Sarà indispensabile stabilire un legame fra queste tendenze dualistiche, estremamente pericolose se vissute separate. Per evitare il continuo rischio di rinchiudersi in un vita puramente interiore, lontana dalla realtà di tutti i giorni, i nati sotto il segno del Noce avranno dalla loro l'utilizzo della lucidità mentale che è un loro dono ereditario tipico (tramandano i "celti" per i nati a fine aprile).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 5pt 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Spesso cerchiamo il quieto vivere annullandoci nell'indefinito. Non siamo soltanto ciò che abbiamo fatto e ciò che ci hanno fatto. Siamo i nostri progetti, i nostri desideri, le nostre aspirazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-7802441262076144420?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/7802441262076144420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=7802441262076144420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/7802441262076144420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/7802441262076144420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/05/linquieto-vivere.html' title='L’INQUIETO VIVERE…'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-5399650466835995653</id><published>2008-05-03T17:30:00.020+02:00</published><updated>2008-05-25T10:55:02.700+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>NOMEN OMEN</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Primi atti dopo l' &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autonomia Sud&lt;/span&gt;... Se "Carlo Cignani" ed "Ercole Patti" resero più evidente la mia sconfinata ignoranza, la toponomastica arricchita di "Rocco Alfieri" e "Ferdinando Cozzolino" mi inchioda fuori ad un bar, attonito, a discuterne con due vecchi amici. Bah... Rileggetevi il testo di questa canzone (Pioggia d'Aprile)...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YfSLfQqqcaY&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YfSLfQqqcaY&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Anche noi - nei lunghi e sconfinati inverni - simuliamo un invidiabile benessere. Finendo col simulare di vivere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-5399650466835995653?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/5399650466835995653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=5399650466835995653' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/5399650466835995653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/5399650466835995653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/05/nomen-omen.html' title='NOMEN OMEN'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-2739306562380120893</id><published>2008-04-23T07:00:00.004+02:00</published><updated>2008-05-25T10:52:27.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diario'/><title type='text'>I MIEI PRIMI QUARANT'ANNI</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;La strada non ha ancora fognature.&lt;br /&gt;La strada non ha ancora marciapiedi.&lt;br /&gt;La strada non ha ancora segnaletica.&lt;br /&gt;La strada.&lt;br /&gt;In compenso tutto intorno è diventato una fogna.&lt;br /&gt;Quarant'anni dalla parte del torto...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-2739306562380120893?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/2739306562380120893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=2739306562380120893' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2739306562380120893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/2739306562380120893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/04/i-miei-primi-quarantanni.html' title='I MIEI PRIMI QUARANT&apos;ANNI'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-3812934486305176087</id><published>2008-04-21T19:52:00.028+02:00</published><updated>2008-12-11T01:57:32.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><title type='text'>COME QUALIFICARE (RIQUALIFICARE!) UN TERRITORIO</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;De profundis per un piano urbanistico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: trebuchet ms;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SBM5YgnR3nI/AAAAAAAAADI/fmVBlW9cJOA/s1600-h/sgv_variante.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SBM5YgnR3nI/AAAAAAAAADI/fmVBlW9cJOA/s400/sgv_variante.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5193557888522641010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Stanno per arrivare i Barbari oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché un tale marasma al Senato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché i Senatori restano senza legiferare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E’ che i barbari arrivano oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Che leggi voterebbero i Senatori?  Quando verranno, i Barbari faranno la legge.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché il nostro Imperatore, levatosi sin dall'aurora,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;siede su un baldacchino alle porte della città,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;solenne e con la corona in testa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E' che i Barbari arrivano oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;L'Imperatore si appresta a ricevere il loro capo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Egli ha perfino fatto preparare una pergamena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;che gli concede appellazioni onorifiche e titoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché i nostri due consoli e i nostri pretori sfoggiano la loro rossa toga ricamata?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché si adornano di braccialetti d'ametista e di anelli scintillanti di brillanti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché portano i loro bastoni preziosi e finemente cesellati?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E' che i Barbari arrivano oggi e questi oggetti costosi abbagliano i Barbari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché i nostri abili retori non perorano con la loro consueta eloquenza?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E' che i Barbari arrivano oggi. Loro non apprezzano le belle frasi né i lunghi discorsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E perché, all'improvviso, questa inquietudine e questo sconvolgimento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Come sono divenuti gravi i volti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Perché le strade e le piazze si svuotano così in fretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;e perché rientrano tutti a casa con un'aria così triste?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E' che è scesa la notte e i Barbari non arrivano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E della gente è venuta dalle frontiere dicendo che non ci sono affatto Barbari...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E ora, che sarà di noi senza Barbari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Loro erano comunque una soluzione.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;(K. Kavafis, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: trebuchet ms;font-size:100%;" &gt;Aspettando i Barbari&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;, 1908)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-3812934486305176087?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/3812934486305176087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=3812934486305176087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3812934486305176087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/3812934486305176087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/04/come-qualificare-riqualificare-un.html' title='COME QUALIFICARE (RIQUALIFICARE!) UN TERRITORIO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KFZE6qoAug4/SBM5YgnR3nI/AAAAAAAAADI/fmVBlW9cJOA/s72-c/sgv_variante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-8470746231188309044</id><published>2008-04-17T20:18:00.009+02:00</published><updated>2008-05-25T10:53:32.420+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>COME RIQUALIFICARE (QUALIFICARE!) UN TERRITORIO</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoBodyText2"&gt;Opinione diffusa è che i guasti provocati dall’abusivismo edilizio siano responsabili del caos, delle carenze, della disorganicità, della “frammentarietà” del nostro territorio. Troppi aggettivi per un solo sostantivo. A ben guardare infatti, emerge un insieme affatto differente.&lt;br /&gt;Osservando i nostri spazi pubblici per quelli che sono — se per un attimo provassimo ad osservarli senza guardare il panorama edilizio privato — finiremo con l’accorgerci che gli aggettivi adoperati per il territorio &lt;i style=""&gt;tout-court&lt;/i&gt; sarebbero ancora validi, anzi assumerebbero maggiore forza. Gli spazi pubblici cioè, si mostrerebbero come realmente sono: caotici, carenti, disorganici, frammentari! Spazi privi delle più elementari caratteristiche che li connotino “spazi pubblici”, dalle forme alle attrezzature, dai materiali alle caratteristiche costruttive.&lt;br /&gt;Dentro di noi comincerebbe a farsi largo un sentimento diverso, si delineerebbero le motivazioni che hanno generato l’assunto iniziale nella loro effettiva forma di alibi fatto apposta per chi non riesce e non vuol vedere. L’abusivismo edilizio è uno degli aspetti del problema, ma purtroppo non è l’unico, anzi è spesso una cartina di tornasole utile per deviare il discorso prima che divenga sconveniente. Il territorio antropizzato è, nella sua espressione più ampia, la sintesi degli spazi pubblici e degli spazi privati, ma, mentre alla fruizione dell’insieme costruito gli spazi pubblici concorrono in tutti i loro aspetti, l’edificato privato partecipa soltanto con tutto ciò che è a diretto contatto con gli spazi pubblici, ovvero con l’aspetto esteriore del costruito, con le facciate, le cancellate, gli spazi antistanti i fabbricati. Laddove questa sintesi avviene in perfetta armonia percepiamo ambienti sereni, completi, organici, continui. L’intervento pubblico nella qualificazione del territorio è quindi di fondamentale importanza: per la sua efficacia diretta — che si sostanzia nella trasformazione e nella manutenzione degli spazi pubblici — e indiretta — che si sostanzia nel valore pedagogico e di indirizzo che gli spazi pubblici hanno nei confronti di quelli privati —. L’azione delle amministrazioni non può trascurare questo suo compito attraverso interventi capillari e puntuali, spesso minimi.&lt;br /&gt;Ognuno di noi nell’immaginare la sua dimora parte dai propri bisogni, ovvero tenta di organizzare gli spazi della propria abitazione in funzione delle sue proprie esigenze.&lt;br /&gt;Lo stesso principio deve seguire una comunità: organizzare la propria “dimora” in funzione delle esigenze della collettività. Ma qual’è la dimora di una comunità? Quali le sue esigenze?&lt;br /&gt;La dimora della collettività non è nient’altro che l’insieme degli spazi e degli edifici pubblici, tutto quello che normative apparentemente quantitative definiscono “standards” ponendo in proporzione diretta ed inequivocabile la quantità di tali spazi con il numero e le qualità della popolazione, in modo da far convergere l’insieme degli spazi pubblici con le esigenze della collettività. Le esigenze della collettività sono quindi di natura spaziale e rappresentativa oltre che infrastrutturale; sono le strade, i marciapiedi, i monumenti, le piazze, le panchine, il verde, le alberature, le pensiline, le edicole informative, oltre agli edifici pubblici, ai parcheggi, alle reti, alle fognature. Ed è di questo che il nostro territorio sente impellente bisogno, di interventi puntuali ma con una forte visione di insieme per armonizzare il tutto senza creare ulteriori elementi di confusione. Senza contare che perseguendo tale obbiettivo si sensibilizzano i cittadini ad adeguare il livello qualitativo dei loro fabbricati, innescando l’effetto indiretto della azione amministrativa.&lt;br /&gt;Con un monito. Non basta asfaltare un percorso per trasformarlo in strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xDbiKs3TOwE&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xDbiKs3TOwE&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Davvero Ricco questo Paese del Terzo Mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-8470746231188309044?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/8470746231188309044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=8470746231188309044' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/8470746231188309044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/8470746231188309044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/04/come-riqualificare-qualificare-un.html' title='COME RIQUALIFICARE (QUALIFICARE!) UN TERRITORIO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-5875994264531359763</id><published>2008-04-11T12:55:00.011+02:00</published><updated>2008-05-25T13:15:03.705+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconti'/><title type='text'>LEGALITÀ E DIRITTI: ASPETTI E PROBLEMI NELLA STORIA DEL MEZZOGIORNO DURANTE IL SESSANTENNIO REPUBBLICANO</title><content type='html'>&lt;div face="trebuchet ms" style="text-align: left; font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 21.3pt; text-align: left;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div face="trebuchet ms" style="text-align: left; font-family: trebuchet ms;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms; text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: trebuchet ms; text-align: left;"&gt; &lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Centro Studi per la Ricerca e la Didattica della Storia “Francesco Daniele” e la Sezione dell’ICSR “Vera Lombardi” di Caserta, nell’ambito delle azioni di Educazione alla Legalità del Progetto “Caserta PoliSicura”, organizzano un Convegno Nazionale, valido anche come Corso di Aggiornamento per il personale docente delle scuole primarie e secondarie interessato, sul tema. Il Convegno, che si terrà a Caserta, il 22 ed il 23 aprile 2008, presso la Facoltà di Scienze della Seconda Università di Napoli, intende approfondire, attraverso il contributo di studiosi e storici, la conoscenza ed il confronto sui principali aspetti delle trasformazioni e degli assetti delle regioni meridionali nella seconda metà del ‘900 in relazione, in particolare, alle questioni della legalità, delle conquiste sociali, della fruizione reale dei diritti e della criminalità organizzata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sede, orari e programma completo sul blog di &lt;a href="http://www.aldovella.com/dblog/"&gt;Aldo Vella&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-5875994264531359763?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/5875994264531359763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=5875994264531359763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/5875994264531359763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/5875994264531359763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/04/il-centro-studi-per-la-ricerca-e-la_11.html' title='LEGALITÀ E DIRITTI: ASPETTI E PROBLEMI NELLA STORIA DEL MEZZOGIORNO DURANTE IL SESSANTENNIO REPUBBLICANO'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5636489166403166128.post-1867330622903826776</id><published>2008-04-08T12:14:00.003+02:00</published><updated>2008-05-25T10:56:10.363+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli'/><title type='text'>UN GAUDÌ IN PREDA AD ALLUCINOGENI</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: trebuchet ms;" class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;Il turista frettoloso e distratto, fedele al pacchetto predisposto dall’agenzia, che si recasse alle pendici del Vesuvio o del Monte Somma per ammirare il vulcano e ciò che resta dell’antico cratere, troverebbe, oltre all’immancabile pizza e allo spaghetto &lt;i style=""&gt;sciouè-sciouè&lt;/i&gt;, una vasta e ininterrotta periferia, con moderni edifici che si innalzano, come rapaci voraci,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;su fondamenta di antiche dimore rurali, incompleti, con gli immancabili cordoli in cemento armato, solai e tompagnature che fanno bella mostra di sé, privi di intonaco ed infissi, vere &lt;i style=""&gt;opere aperte&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Gli addetti ai lavori di restauro, dal canto loro, ragionano e operano come se i centri urbani fossero costituiti solo di cattedrali e campanili di pietra, che richiedono interventi di pura conservazione. I tessuti urbani, invece, sono fatti di case, sale, stanze, forni e cucine e, com’è noto, questi luoghi, dove la maggior parte delle persone vive, lavora e dorme, sono soggetti ad una infinita serie di modifiche e adeguamenti che ne provocano spesso la distruzione. Quest’ultima ipotesi, mi sembra, calzi a pennello per descrivere ciò che nel dopoguerra è accaduto al nostro territorio.&lt;br /&gt;Il sempre pericoloso e nostalgico desiderio del passato, impietosamente, ci ha mostrato, sotto forma di immagini d’epoca in stile &lt;i style=""&gt;Alinari&lt;/i&gt; vendute alle edicole, un territorio che, fino alla seconda grande guerra, conservava una sua unitarietà, proporzioni edificate che ci avrebbero fatto vivere ampi e ben dimensionati spazi pubblici, palazzotti che ponevano in risalto le loro forme, dignitose ed eleganti. Poi lo scempio. Sistematico e brutale. Che in nome di una male interpretata disciplina dell’&lt;i style=""&gt;International Style&lt;/i&gt; ha di fatto snaturato le tradizioni locali, reso impossibile la vita cittadina, innescato la gelosia nei confronti di quelle cittadine dell’Italia centrale il cui carattere di unitarietà, tenacemente difeso, è oggi assurto a patrimonio dell’umanità, erroneamente associato a tradizioni civiche ben più radicate delle nostre. Eppure basterebbe visitare Erice in provincia di Trapani per rendersi conto che certe realtà non dipendono da una collocazione geografica che ne abbia favorito felici momenti storici.&lt;br /&gt;Non è una questione storica ma, più semplicemente, una questione di uomini. Uomini che fanno e sono la storia. Uomini sbagliati al posto sbagliato o — e sarebbe meglio — uomini giusti al posto giusto. La propaganda strumentale al malaffare, che non ha età né bandiere, ci mostra strumenti urbanistici e vincoli territoriali come dighe invalicabili, mostri cavillosi e infidi impossibili da contrastare. Ed il magico pifferaio dell’abusivismo edilizio, gongolando, ci indica la retta via da seguire come i topi della fiaba: cementificare il più possibile, in spregio alle elementari regole del buon senso, senza distinguere l’abuso puramente amministrativo dall’abuso totale (dalle norme di sicurezza alla corretta proporzione di armature nelle strutture). E così vengono lasciate passare occasioni irripetibili di finanziamenti comunitari che, per l’attuazione di programmi urbanistici (in particolar modo di recupero urbano) mettono a disposizione ingenti somme di denaro. Finanziamenti accolti a braccia aperte altrove — neanche tanto lontano — dove sono riconosciuti per ciò che effettivamente rappresentano: una fonte di ricchezza ed un’occasione per recuperare l’antico mecenatismo, sì da lasciare alle generazioni future un ricordo migliore dello scempio sistematico del territorio.&lt;br /&gt;Era l’inverno del 1986. Giovane studente di architettura mi scoprii stupito nell’incontrare il visitatore forestiero che mi chiedeva se, per caso, vi fosse in San Giuseppe Vesuviano &lt;i style=""&gt;“qualcosa da visitare”&lt;/i&gt;. Cose da visitare per cui valeva la pena di fermarsi a San Giuseppe Vesuviano.&lt;br /&gt;Nulla?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5636489166403166128-1867330622903826776?l=grandimprese.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://grandimprese.blogspot.com/feeds/1867330622903826776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5636489166403166128&amp;postID=1867330622903826776' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/1867330622903826776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5636489166403166128/posts/default/1867330622903826776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://grandimprese.blogspot.com/2008/04/un-gaud-in-preda-ad-allucinogeni.html' title='UN GAUDÌ IN PREDA AD ALLUCINOGENI'/><author><name>GAB</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_KFZE6qoAug4/R_tH6BSHABI/AAAAAAAAAAM/pir-_m8_Ei8/S220/Al+Francekevich1.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
